Leonardo Maria Del Vecchio prende ancora di mira il consiglio di Delfin. Con una lettera ai due commissari ai conti Lara Forte e Fabio Scorni, il cui invio è stato anticipato dal sito del Sole 24 Ore, il quartogenito del fondatore di Luxottica chiede ai due revisori di indagare sull’attività del board della cassaforte della famiglia Del Vecchio, composto dal presidente Francesco Milleri, Romolo Bardin (ceo), Mario Notari, Aloyse May e Giovanni Giallombardo.
Le figure dei commissari sono state introdotte in occasione dell’assemblea di fine giugno e hanno il compito di rafforzare la vigilanza sulla holding, verificando conti, procedure e documentazione societaria. Possono accedere alle carte del cda, senza avere specifici poteri gestionali o decisionali.
Sebbene l’atto, che arriva tre giorni dopo la rumorosa uscita di Del Vecchio jr da EssilorLuxottica (la lettera è datata 29 agosto), sia presentato formalmente come una procedura amministrativa, la sua valenza strategica appare chiara: consolidare la pressione sulla gestione attuale dopo il nulla di fatto sulla garanzia al maxi-prestito bancario da 11 miliardi e sollevare questioni di trasparenza rimaste irrisolte. Secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza, sono state messe in fila questioni di cui il 31enne rampollo aveva già chiesto conto in passato a Delfin e su cui non avrebbe ricevuto risposta.
Viene contestata la sistematica mancata risposta alle richieste di informazioni avanzate dai soci, con particolare riferimento ai dati di bilancio e al net asset value di Delfin, opacità che avrebbero generato difficoltà operative per Lmdv Capital, il family office del giovane imprenditore, nei rapporti con le banche e nelle valutazioni fiscali.
Sono stati sollevati dubbi anche in merito ai legami (citati conflitti d’interesse) tra i consiglieri Notari e Bardin e la società Brooks Brothers, gruppo americano fino al 2021 controllato e guidato da Claudio Del Vecchio, primogenito di Leonardo Del Vecchio e fratello di Leonardo Maria. Richieste anche sullo status di socio di Rocco Basilico, altro azionista di Delfin e figlio del primo matrimonio di Nicoletta Zampillo, madre di Leonardo Maria. Un conflito citato riguarda anche il notaio Mario Notari coinvolto in una causa legale con alcuni eredi e legatari della famiglia Del Vecchio.
Dall’autunno dello scorso anno il rampollo contesta il diritto di voto del fratellastro, a cui la madre aveva passato l’usufrutto del 12,5% della cassaforte. L'iniziativa, a quanto risulta, si inserisce in un disegno tattico più ampio, volto a modificare gli equilibri di potere interni di Delfin all’interno del conflitto famigliare che da oltre quattro anni, dopo la morte di Leonardo Del Vecchio, blocca anche l’esecuzione dell’eredità del fondatore. (riproduzione riservata)