Le tre offerte antagoniste del mercato, ossia l’opas di Intesa su Mps e quelle del Monte su Banco Bpm e Banca Generali, vanno avanti e per ora la Consob, pur monitorando la situazione, non interverrà modificandone le tempistiche. È quanto appreso da MF-Milano Finanza da fonti di mercato.
La Commissione prosegue ogni interlocuzione con le società emittenti, seguite da ben tre direzioni diverse, e non ha obblighi di tempistica per rispondere alle sollecitazioni del mercato né agli esposti. Su questo ultimo punto fa fede il dialogo costante instaurato da tempo dagli uffici dell’autorità di Borsa guidata da Guido Stazi.
Solo nella passata scalata a Mediobanca su Mps arrivarono alla Consob 45 segnalazioni. Quindi anche per questo il calendario dei lavori di Intesa, che sta preparando l’assemblea per il 10 settembre, non verrà modificato dalla Commissione, che invece dovrà autorizzare il prospetto di Ca' de Sass.
Analoga situazione per Mps, che ha fissato per fine ottobre l’assemblea straordinaria. La trafila di autorizzazioni è peraltro lunga e gli organismi vigilanti hanno diverse regole e tempistiche.
Bce e Bankitalia devono autorizzare il controllo di Mps e delle partecipazioni bancarie qualificate, mentre Ivass interviene sul fronte assicurativo. Le autorità valutano anche gli effetti patrimoniali dell’operazione, compresa l’eventuale applicazione del Danish Compromise.
Consob invece interviene per ultima, perché ha il compito di approvare il documento d’offerta solo dopo l’ottenimento di tutti gli altri via libera preventivi. Restano poi gli altri passaggi necessari al closing: Antitrust, comitato Golden Power e autorizzazioni estere per i rami d’azienda coinvolti fuori dall’Italia.
In particolare, l’Autorità per la Concorrenza guidata da Saverio Valentino si esprimerà entro i primi di ottobre ed è probabile che approfondirà l’operazione di Intesa con una rapida istruttoria (per legge sono 45 giorni per le operazioni di concentrazione, più 30 giorni per il parere Ivass). La Bce, infine, non ha limiti di tempo per decidere ma di solito entro 90 giorni si conoscono le sue decisioni. (riproduzione riservata)