Il furto al museo Louvre di Parigi si trasforma in un assist (inatteso) per un’azienda tedesca della Renania. L’impresa Böcker, con sede a Werne, ha lanciato una nuova campagna pubblicitaria dopo che uno dei suoi ascensori è stato utilizzato nel museo per sottrarre alcuni gioielli della corona francese, con un valore stimato di 88 milioni di euro.
La società tedesca ha pubblicato un post sui social in cui si vede una sua scala meccanica, quella installata dai ladri all’esterno della Galleria di Apollo del Louvre per il colpo. «Quando hai bisogno di muoverti velocemente», si legge scherzosamente nel post. «Il Böcker Agilo trasporta i tuoi tesori fino a 400 kg di peso a 42 m/min, in modo silenzioso».
Böcker ha deciso di sfruttare l’eco mediatico della notizia appena è diventato chiaro che nessuno si era ferito durante la rapina, ha spiegato il direttore generale Alexander Böcker all’agenzia di stampa AFP.
«Abbiamo usato un tocco di umorismo. Il crimine è ovviamente riprovevole, questo è del tutto chiaro», ha aggiunto il dg. «Ma per noi è stata un’opportunità unica per attirare l’attenzione sulla nostra azienda a conduzione familiare grazie al museo più famoso e visitato al mondo».
I social hanno apprezzato. «Genio del marketing», «eccellente, questa è qualità tedesca», «il tuo messaggio è il migliore», hanno commentato con ironia alcuni utenti.
Il dg Böcker ha riconosciuto la scala meccanica prodotta dalla sua azienda nei notiziari. «La macchina era stata venduta qualche anno fa a un cliente francese che noleggia questo tipo di attrezzatura a Parigi e dintorni», ha spiegato sempre ad AFP.
Prima del furto i ladri avrebbero organizzato una dimostrazione per far finta di provare la scala e poi rubarla. Secondo gli inquirenti la banda è stata ingaggiata da un’organizzazione criminale. (riproduzione riservata)