Le borse europee accelerano al rialzo grazie alla speranza di pace in Medio Oriente (Dax +1,49%, Cac40 +1,56%, Ftse100 +1,74% e Ftse Mib +1,31% a 49.192 punti alle 10:30 con le trimestrali oltre le attese che fanno volare Amplifon, +13,3%, e Lottomatica, +5,34%, bene anche Stellantis con un +4,6%, tutte le banche e Leonardo con un +2,95%) anche se ad aprile l'attività nel settore dei servizi della zona euro ha registrato una contrazione per la prima volta in quasi un anno, penalizzata dall'indebolimento della domanda e dal peggioramento dell'export a causa della guerra in Medio Oriente.
L'indice dei servizi dei responsabili degli acquisti della zona euro di S&P Global è sceso ad aprile ai minimi degli ultimi 62 mesi a 47,6 rispetto al 50,2 di marzo, appena al di sopra della stima preliminare di 47,4. Anche l’indice dei nuovi ordini è calato a 46,5 da 48,6. La flessione dei servizi registrata ad aprile ha fatto scendere il Pmi composito, che tiene conto anche del settore manifatturiero, a 48,8 da 50,7, ai minimi degli ultimi 17 mesi, come il dato preliminare. Non scendeva sotto quota 50 dalla fine del 2024.
Solo in Germania l’indice Pmi è calato a 46,9 ad aprile dal 50,9 di marzo, comunque in linea con il dato preliminare. È la prima volta dall'agosto 2025 che l'indicatore è sceso sotto 50 punti. Mentre in Italia il Pmi servizi ad aprile si è attestato a 49,8, in aumento rispetto al 48,8 del mese precedente. Anche il Pmi composito è salito a 50,5 da 49,2 del mese precedente, quando aveva segnalato una contrazione economica per la prima volta dal gennaio 2025.
Restando in Italia, a marzo le vendite al dettagli sono aumentate rispetto al mese precedente sia in valore (+0,8%) sia in volume (+0,7%). Nel primo trimestre del 2026 in termini congiunturali hanno registrato un incremento in valore (+0,6%) e in volume (+0,2%). Dopo questi dati macro l’euro sale dello 0,49% a 1,1746 dollari e lo spread Btp/Bund resta schiacciato a 76,6 punti base.