Seduta priva di direzionalita' precisa per il Ftse Mib, che ha chiuso stabile la prima giornata della settimana: -0,3% a 24.547 punti.
Sul fronte macro, l'indice Pmi composito dell'Eurozona, nella lettura finale di novembre, si e' attestato a 47,8 punti dai 47,3 di ottobre. Il dato e' in linea con il preliminare e il consenso. L'indice finale relativo al settore dei servizi e' a 48,5 punti, lievemente inferiore ai 48,6 del mese precedente e al preliminare e al consenso sempre a 48,6 punti.
Passando agli Usa, il Pmi servizi a novembre si e' attestato a 46,2 punti, in calo dai 47,8 di ottobre ma oltre il preliminare, pari a 46,1 punti.
Sempre nel mese scorso, l'indice Ism non manifatturiero degli Usa si e' attestato a 56,5 punti, in aumento rispetto ai 54,4 di ottobre e oltre il consenso, posto a 53,7 punti. Il sotto-indice sull'occupazione e' salito a 51,5 punti dai 49,1 di ottobre, quello relativo ai nuovi ordini e' calato a 56 punti dai 56,5 del mese precedente.
Quanto agli ordini alle imprese americane, sono saliti del'1% su base mensile a ottobre, segnando un incremento superiore al consenso (+0,8%). Confermato a +0,3% il dato sugli ordini di settembre.
A Milano bene Saipem (+2,3%) dopo che S&P Global Ratings ha alzato il rating a BB+ da BB, mantenendo un outlook stabile. Sempre nel settore energetico, si segnalano poi i segni piu' di A2A (+0,61%) ed Hera (+0,34%).
Tra i bancari ben comprata B.Mps (+4,01%), che ha continuato il recente trend positivo. Sull'Egm, infine, in rialzo del 4,35% Unidata. In un'intervista concessa a MF-DowJones Renato Brunetti, presidente e Ceo della societa' attiva nel segmento delle Telecomunicazioni, Cloud e servizi IoT, ha spiegato che con l'acquisizione del gruppo Twt Unidata acquista una dimensione nazionale diventando uno dei primi dieci operatori del settore in Italia.