A piazza Affari in forte ribasso le utility, con gli investitori che valutano l'impatto del Documento di consultazione, per potenziali riduzioni del wacc (costo medio ponderato del capitale): Enel cede il 4,91%, A2a il 3,86%, Italgas il 3,05%, Terna il 2,91%, Hera il 2,75% e Terna il -2,75%. Male anche il comparto oil e oil service in scia al calo del prezzo del petrolio, dopo che l'Opec e i suoi alleati guidati dalla Russia hanno concordato di aumentare la produzione di greggio nei prossimi due anni, impegnandosi ad annullare tutti i tagli dell'output effettuati all'inizio della pandemia man mano che le economie si riprenderanno e la domanda di energia salirà: Maire Tecnimont perde il 7,46%, Saipem il 4,45%, Snam il 2,53% e Saras il 2,03%.
Chiude in netto anche calo il settore bancario: Bper -4,83%, Unicredit -4,15%, Intesa Sanpaolo -3,85%, Banco Bpm -3,46%, Mediobanca -2,98%, Banca Popolare di Sondrio -3,56%, B.Mps -2,76%.
Male Tim (-4,15%) su cui pesa l'aggiornamento della guidance con il taglio delle guidance di ebitda domestico. Le uniche blue chip in rialzo sono DiaSorin a 1,81% e Amplifon allo 0,47%.
Sull'Aim da segnalare invece CrowdFundMe (-1,3%) che ha avviato il collocamento del minibond di Ellemme, società specializzata in operazioni Real Estate. L'obbligazione offre un rendimento annuo del 6% e presenta un piano di rimborso ammortizzato (gli interessi saranno pagati con cedola semestrale posticipata) per una durata complessiva dell'operazione pari a 60 mesi. (riproduzione riservata)