Si chiamerà ddl Salari e la Lega intende presentarlo in Parlamento entro fine maggio. Ad annunciarlo è il sottosegretario all’Economia, Federico Freni, in un’intervista rilasciata all’Adnkronos.
«La Lega è pronta a depositare in Parlamento un disegno di legge per tutelare e rafforzare il potere d’acquisto dei redditi più bassi entro la fine del mese», ha detto il sottosegretario, anticipando che tra le misure spazieranno dai contributi zero per tre anni per le imprese che assumono under 30 alla flat tax al 5% per cinque anni per i nuovi assunti con reddito fino a 40 mila euro.
Per quanto riguarda il nodo dei salari troppo bassi – problematica evidenziata anche dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella – Freni ha detto che «il perimetro deve essere quello della contrattazione, ma una cosa è chiara: non ci sarà il ritorno della scala mobile».
«Con la nostra proposta i lavoratori potranno beneficiare di un anticipo dell’aumento che solitamente è agganciato al rinnovo dei contratti. Legare l’aumento dei salari al costo della vita utilizzando l’indice Ipca è peraltro una previsione che è stata già inserita in alcuni contratti collettivi nazionali, come quello dei metalmeccanici. Il nostro obiettivo è estendere questa best practice», ha detto il sottosegretario all’agenzia di stampa.
Rispetto al piano di pace fiscale della Lega e l’obiettivo di tagliare l’Irpef al ceto medio sostenuto da Forza Italia, Freni ha ribadito che si tratta di «un impegno inderogabile» e ha poi aggiunto che sul piano della Lega «una valutazione sensata degli effetti finanziari della nuova rottamazione (i rumors parlano di 1 miliardo, ndr) si potrà avere solo dopo la predisposizione da parte delle competenti amministrazioni della relazione tecnica. Aspettiamo, dunque, la relazione tecnica che arriverà a breve, invece di esercitarci in capriole contabili senza senso. Una cosa è certa: le coperture per la rottamazione ci saranno».
Sul nuovo Testo unico della finanza, invece, il sottosegretario ha confermato quanto già dichiarato rispetto alle tempistiche: «I primi decreti legislativi saranno trasmessi alle commissioni parlamentari competenti in materia entro l’estate». (riproduzione riservata)