Il tribunale di Parigi ha ritenuto la leader del Rassemblement National (Rn), Marine Le Pen, colpevole di appropriazione indebita di fondi europei per finanziare il suo partito. Marine Le Pen è stata così condannata a quattro anni di carcere, di cui due di pena pecuniaria, convertibili in braccialetto elettronico, a una multa di 100.000 euro e a cinque anni di ineleggibilità con effetto immediato.
L'ineleggibilità è soggetta a esecuzione provvisoria, il che significa che la pena si applica immediatamente in caso di condanna, anche in caso di appello. Questo significa che non potrà ricandidarsi alle elezioni presidenziali del 2027. Le Pen ha lasciato l'aula prima che la sentenza fosse letta per intero.
La notizia fa discutere anche in Italia, dove arrivano le prime reazioni. «Chi ha paura del giudizio degli elettori, spesso si fa rassicurare dal giudizio dei tribunali. A Parigi hanno condannato Marine Le Pen e vorrebbero escluderla dalla vita politica. Un brutto film che stiamo vedendo anche in altri Paesi come la Romania», afferma il vice premier, Matteo Salvini, spiegando che «quella contro Marine Le Pen è una dichiarazione di guerra da parte di Bruxelles, in un momento in cui le pulsioni belliche di Von der Leyen e Macron sono spaventose. Non ci facciamo intimidire, non ci fermiamo: avanti tutta amica mia».
«È la democrazia francese a essere stata giustiziata», ha affermato Jordan Bardella dopo la condanna di Marine Le Pen. «Oggi non è solo Marine Le Pen a essere stata ingiustamente condannata: è la democrazia francese a essere stata giustiziata», ha scritto sui social il presidente del Rassemblement National, che ora è diventato il più probabile candidato alle presidenziali al posto di Marine Le Pen.
«Non spetta ai giudici decidere per chi debba votare il popolo», ha scritto sui social il presidente di Reconquete, Eric Zemmour riferendosi alla condanna di Marine Le Pen. «Qualunque siano i nostri disaccordi, Marine Le Pen ha il diritto di candidarsi alle elezioni. Mi dispiace che i politici abbiano volontariamente dato questo potere esorbitante al sistema giudiziario. Tutto deve cambiare», ha aggiunto.
La Russia ha criticato la condanna di Marine Le Pen. Si tratta di «una violazione delle norme democratiche», ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov. (riproduzione riservata)