La taiwanese Foxconn apre alla possibilità di acquisire la quota del 36% che Renault detiene in Nissan, ma precisa che il suo obiettivo principale rimane la cooperazione industriale con la casa automobilistica giapponese. L’annuncio arriva in un momento delicato per Nissan, che si trova ad affrontare una crisi di vendite e finanziaria, dopo il passo indietro dalle trattative di fusione con Honda.
Il presidente di Foxconn, Young Liu, ha confermato l’interesse dell’azienda a esplorare collaborazioni con Nissan e anche con Honda, ma ha escluso che il gruppo voglia semplicemente acquistare quote azionarie senza un preciso piano industriale. «Se ci fosse una necessità operativa, lo prenderemmo in considerazione, ma il nostro obiettivo non è l'acquisto di azioni: vogliamo cooperare», ha dichiarato Liu in un incontro con i giornalisti a New Taipei, sede di Foxconn. La possibilità di un’intesa con Nissan si inserisce in un contesto di grande trasformazione per l’industria automobilistica, sempre più orientata verso l’elettrificazione e soggetta alla crescente pressione competitiva da parte di costruttori cinesi come Byd.
Dopo mesi di trattative, Nissan e Honda hanno interrotto le discussioni per una fusione che avrebbe dato vita alla terza casa automobilistica mondiale. La decisione sembra essere stata dettata da divergenze strategiche e operative tra le due aziende, ma obbliga Nissan alla ricerca di nuovi partner per affrontare le sfide del mercato globale. La casa giapponese si trova ad affrontare una crisi di leadership e una gamma di modelli che fatica a conquistare il favore dei consumatori. Secondo diversi analisti, l’eventuale ingresso di Foxconn potrebbe offrire un’opportunità di rilancio per Nissan, ma allo stesso tempo comporterebbe rischi per l’occupazione e per l’industria automobilistica giapponese.
Foxconn non esclude la possibilità di trattare direttamente con Renault, il cui 36% di Nissan è suddiviso tra una quota detenuta direttamente (18,7%) e una parte inserita in un trust francese. La casa guidata dall’italiano Luca de Meo, impegnata in una ristrutturazione della propria presenza globale, potrebbe valutare la cessione della sua partecipazione per ottenere risorse da reinvestire in nuovi progetti. Nissan capitalizza quasi 10 miliardi di dollari, quindi il valore della quota in mano al gruppo francese è di circa 3,5 miliardi.
Foxconn, tradizionalmente conosciuta come il più grande produttore mondiale di elettronica per conto terzi e principale partner di Apple per la produzione degli iPhone, sta cercando di diversificare il proprio business puntando sul settore dei veicoli elettrici (Ev), anche se non intende trasformarsi in un marchio automobilistico autonomo. L’obiettivo è arrivare a offrire servizi di progettazione e produzione su commissione, un modello simile a quello già adottato nell’elettronica di consumo. L’azienda taiwanese ha già investito in joint venture e collaborazioni nel settore delle Ev, ma fatica ancora a trovare un posizionamento chiaro in un mercato altamente competitivo, dominato da Tesla e dai giganti cinesi. (riproduzione riservata)