Un vero e proprio piano industriale per l’Italia e per l’Europa per la crescita e l’innovazione, un «Growth Deal», che dia una visione strategica e proponga azioni immediate per rafforzare la competitività e la produttività del sistema industriale italiano, stimolando gli investimenti in R&D, e quindi la capacità di fare innovazione.
È questo in sintesi il documento di lavoro che MF-Milano Finanza è in grado di anticipare e che sarà presentato per l’evento che Forza Italia ha organizzato a Milano domani, 25 gennaio 2025, presso il museo nazionale della scienza e della tecnologia ‘Leonardo da Vinci’.
Di fronte alla crisi attuale con la stagnazione tedesca, i conflitti e le tensioni geopolitiche, i possibili dazi Usa che minacciano di trascinare l’intero continente in recessione, la ricetta del partito punta su diverse priorità: rafforzare e difendere i pilastri italiani del manufatturiero e del Made in Italy (food, fashion, forniture, design e tecnologia); dare priorità ai settori industriali strategici per sicurezza, salute e sviluppo sociale del Paese (come farmaceutico, difesa/aerospazio e IT). A ciò si aggiunge lo sviluppo di nuove politiche per la riduzione del costo dell’energia, della dipendenza strategica nell’approvvigionamento delle materie prime da Cina ed India e della burocrazia per le imprese, PA e giustizia funzionante, un fisco «collaborante e non oppressivo, oltre ad un potenziamento dell’attrazione dei capitali finanziari».
In particolare, il movimento politico sottolinea che «il risparmio paziente e che produce utilità sociale deve avere una tassazione minore. Riteniamo –si legge nel documento – utile una tassazione ridotta al 12,50% per plusvalenze su titoli azionari e obbligazionari emessi da emittenti italiani quotati e detenuti ininterrottamente da persone fisiche per almeno 5 anni (capitale paziente), per importi investiti fino a 250 mila euro pro capite. Favorire l’investimento di fondi pensione e casse di previdenza nel sistema produttivo domestico e in particolare delle pmi, introducendo l’obbligo per tali soggetti di investire almeno il 5-10% in asset alternativi (es: fondi di Private equity, private debt, venture capital)». Al contempo, occorre promuovere un processo di consolidamento del sistema dei fondi pensione. «Dobbiamo semplificare l’accesso e la permanenza sul mercato dei capitali italiani.Rendere permanenti gli incentivi fiscali per le piccole imprese che si quotano e fiscalità di vantaggio per le imprese che si quotano o emettono strumenti di debito quotati come premio alla trasparenza e relativi oneri sostenuti. E continuare a rafforzare il patrimonio delle imprese».
Non solo, fondamentale per Forza Italia è anche l’accelerazione della capacità di attrazione degli investimenti in R&D, lo sviluppo di nuove opere e infrastrutture e il potenziamento della logistica.
L’obiettivo immediato del movimento politico è «arrestare il declino industriale. Dal 2008 abbiamo perso 547 mila occupati nell’industria – si legge nel documento - Perdendo posti di lavoro perdiamo anche quell’inestimabile tesoro di conoscenze e saper fare che questi lavoratori qualificati danno al nostro Paese».
Nel medio termine, far ricrescere la quota di Pil generata dal settore manifatturiero fino al 20%, livello che «riteniamo idoneo a garantire una solida e diffusa base industriale in Italia (e in Europa). Per recuperare questo livello è necessario rendere più conveniente produrre in Italia, riducendo i costi di produzione su tutto il territorio nazionale, dando una mano al Nord, al Centro e al Sud, regione quest’ultima che ha ancora enormi spazi di crescita». (riproduzione riservata)