Il Fondo For.Te. archivia la pandemia e chiude il 2022 in forte recupero. I versamenti effettuati dalle aziende al «Fondo paritetico interprofessionale nazionale per la formazione continua del terziario» salgono del 21,4% rispetto al 2020. La performance è in crescita anche sul 2021: +10,29%. Il risultato è stato raggiunto grazie all’aumento delle società che hanno aderito a For.Te.: in questo caso l’incremento è del 2,2% sul 2021 e del 4,2% sul 2020. Il trend positivo riguarda anche il numero complessivo dei dipendenti delle aziende, che crescono del 5% sul 2021 e del 14,7% sul 2020. In totale, fanno parte del Fondo più di 133 mila aziende e oltre 1,4 milioni di lavoratori.
Non solo adesioni. Nel 2022 For.Te. ha destinato quasi 100 milioni di euro per il finanziamento degli avvisi rivolti alle aziende aderenti. Tra le novità, l’Avviso dedicato alla seconda edizione del Fondo Nuove Competenze e quello finalizzato alle Politiche Attive, per l’inserimento di disoccupati e inoccupati nel mondo del lavoro. Sempre nel 2022, For.Te. ha messo un catalogo di interventi formativi erogabili in modalità a distanza a disposizione delle società aderenti e dei lavoratori. Il risultato è stato possibile grazie all’accordo con Amicucci formazione srl - Skilla. For.Te. ha poi attestato le competenze acquisite al termine dei percorsi formativi rilasciando degli open badge o dei competence badge.
Tra gli eventi più rilevanti del 2022, va ricordato il primo Forum Nazionale sulla Formazione Continua, organizzato nel mese di ottobre a Cernobbio. Il Forum si è concentrato sulle prospettive della formazione continua, mettendo al centro il tema del lavoro. Altra novità, il Fondo ha inaugurato la nuova sede a Roma creata, si legge in una nota, «per soddisfare non solo le esigenze interne, ma per accogliere le molteplici attività e progetti che For.Te. intende promuovere, aprendo le proprie porte alle aziende, alle Istituzioni, al mondo accademico e a tutte le realtà nazionali ed internazionali, che hanno voglia di partecipare e raccogliendo la sfida del futuro». (riproduzione riservata)