Ford ha chiuso il quarto trimestre dello scorso anno in rosso, ma l’annuncio di un dividendo supplementare ha acceso l’intero comparto automotive: mentre il titolo della casa americana nel premarket cresce di quasi il 6%, sui listini europei nella mattinata del 5 febbraio Stellantis a Piazza Affari guadagna oltre il 2,5%, mentre Renault a Parigi sfiora il +2% e a Francoforte salgono anche Volkswagen (+1%), Daimler (+1%) e soprattutto Bmw (+2%).
Ford ha registrato una perdita netta nel quarto trimestre di 523 milioni di dollari, contro un utile di 1,26 miliardi di dollari nello stesso periodo dell’anno precedente, a causa degli effetti dello sciopero di sei settimane negli impianti americani da parte del sindacato United Auto Workers, che ha colpito soprattutto la redditizia fabbrica di pick-up a Louisville nel Kentucky. Escludendo le voci una tantum, la società ha guadagnato 29 centesimi per azione, battendo le stime di Wall Street di 12 centesimi, secondo FactSet. In particolare, nel trimestre Ford ha registrato una perdita contabile non monetaria di 1,7 miliardi di dollari per la rimisurazione delle pensioni e di altri benefici post-pensionamento dei dipendenti. Il fatturato del periodo è stato di 46 miliardi di dollari, in crescita del 4% rispetto a un anno fa, anche in questo caso battendo le stime di 43 miliardi di dollari.
La casa di Detroit nell’intero anno è comunque tornata in attivo, con un utile di 4,3 miliardi di dollari, rispetto a una perdita di 2 miliardi nel 2022. L’azienda ha poi previsto per quest’anno un utile al lordo delle imposte compreso tra i 10 e i 12 miliardi di dollari e sempre per il 2024 Ford prevede un ebit adjusted tra 10 e 12 miliardi di dollari, un free cash flow adjusted tra 6 e 7 miliardi e spese in conto capitale tra 8 e 9,5 miliardi. Ma quello che ha acceso il mercato è il fatto che, sulla base del forte free cash flow, Ford ha annunciato un dividendo supplementare di 18 centesimi per azione, oltre ai normali 15 centesimi per azione.
Gli analisti, oltre al dividendo supplementare, hanno evidenziato e apprezzato l’ottimismo di Ford per il 2024. «Dopo General Motors, anche Ford ha dichiarato di prevedere una modesta crescita dei volumi negli Stati Uniti nel corso dell’anno», evidenzia Banca Akros, aggiungendo che «sul fronte dei costi, la società vede opportunità per migliorare i processi, controbilanciando il peso dell’aumento del costo del lavoro». In sostanza quindi gli analisti ritengono positivi gli elementi emersi dalla trimestrale di Ford, anche per quanto riguarda le indicazioni sui margini che «sembrano poter reggere relativamente bene nel 2024». (riproduzione riservata)