Fondi americani in direzione opposta sul titolo Stellantis, ma convergenti su Ferrari. È questo il quadro che emerge dai form 13 F relativi al quarto trimestre 2025 degli hedge fund State Street e Point72 Asset Management, depositati presso la Sec (Security and Exchange Commission) rispettivamente il 13 e il 17 febbraio 2026.
Il confronto tra i due fondi evidenzia il contrasto tra gestione attiva e approccio indicizzato, che si concretizza nelle recenti mosse sulle azioni della società guidata da Antonio Filosa. Ma emergono anche delle convergenze su aziende italiane come STMicroeletronics e Tenaris.
Point72, fondo speculativo a vocazione tattica con circa 41,5 miliardi di dollari di asset in gestione, ha azzerato la posizione da 82,44 milioni di dollari su Stellantis e ha scommesso attivamente contro il titolo, aumentando le opzioni put di circa il 129% per un valore complessivo di oltre 6 milioni.
Il fondo guidato da Steven A. Cohen - pezzo da novanta della finanza globale, finito sotto i riflettori nel 2013 per il coinvolgimento in uno dei più grandi casi di insider trading della storia finanziaria Usa - dimezza la partecipazione in Ferrari a circa 51,3 milioni di dollari.
Diverso l’approccio tattico di State Street - asset manager statunitense a gestione prevalentemente passiva, con oltre 4.000 miliardi di dollari in gestione -, che nell’ultimo trimestre 2025 ha quasi quadruplicato la quota del gruppo guidato da Antonio Filosa a più di 2,11 milioni di dollari.
L’investimento su Ferrari invece segna un calo dell’1% a 2,69 milioni di dollari e si configura come il primo denominatore comune tra le strategie dei due fondi, sebbene di diversa magnitudo.
La convergenza tra i due fondi emerge dalle mosse su altri titoli italiani: su Emernegildo Zegna State Street aumenta la quota del 3,2% a più di 9 milioni, mentre Point72 accumula aggressivamente, aumentando del 303% la posizione a 5,12 milioni di dollari.
Ancora più vicine le strategie su STMicroelectronics e Tenaris: State Street riduce di quasi la metà a 3,5 milioni di dollari la partecipazione nel gruppo dei semiconduttori, mentre il fondo di Stamford scarica l’80% della quota, che scende da 9,8 a 1,92 milioni di dollari.
State Street si rafforza infine nell’industria, con la posizione in Cnh Industrial salita del 34,6% a 345 milioni e quella in Eni aumentata del 25,5% a 3,8 milioni, e in Stevanato Group, in crescita del 181% a circa 1,95 milioni. In controtendenza la riduzione del 25,4% nella partecipazione in Leonardo DRS, scesa a 78,4 milioni di dollari. (riproduzione riservata)