Terna archivia il primo trimestre contabilizzando un fatturato di 901,8 milioni di euro, con un aumento del 5,1% rispetto allo stesso periodo del 2024, trainato dall’espansione dei ricavi delle attività regolate. Cresce l’utile netto, che si è attestato a 275,3 milioni, in aumento del 2,6% e l’ebitda è stato di 652 milioni, in miglioramento di 24,1 milioni di euro. La società guidata dall’amministratrice delegata Giuseppina Di Foggia ha riportato un indebitamento finanziario netto di 11.126,6 milioni di euro, in diminuzione di 33,8 milioni di euro rispetto a fine 2024. «Si tratta di numeri significativi che rafforzano il ruolo strategico del Gruppo al servizio del Paese», commenta Di Foggia.
Il dato più rilevante riguarda gli investimenti: la società di rete elettrica ha messo a segno investimenti complessivi per 562,1 milioni, in netto aumento del 16,4% sul primo trimestre dello scorso anno. L’obiettivo principale è, come si legge nel comunicato, consolidare l’impegno per il Paese «a beneficio della sicurezza del sistema elettrico nazionale, della de-carbonizzazione e di una maggiore indipendenza energetica dell’Italia dall’estero». Proseguono i principali progetti del trimestre: a maggio è stata completata la posa del primo cavo, iniziata a febbraio 2025, del Tyrrhenian Link, il collegamento elettrico sottomarino fra Campania, Sicilia e Sardegna nel cui Ramo Est, quello fra Campania e Sicilia. A ciò si aggiungono gli avanzamenti del collegamento tra la Toscana, la Corsica e la Sardegna, dell’Adriatic Link, l’elettrodotto sottomarino fra Abruzzo e Marche, e quelli delle opere per incrementare la sicurezza e l’efficienza della rete elettrica in alta e altissima tensione nelle aree interessate dai Giochi Olimpici e Paralimpici «Milano-Cortina 2026». Continua anche il piano di installazione di apparecchiature, che comprendono compensatori sincroni, reattori e resistori stabilizzanti, per un totale di 30,3 milioni investiti solo nei primi tre mesi di quest’anno.
Per il 2025, Terna stima ricavi per 4,03 miliardi di euro, un ebitda di 2,7 miliardi di euro e un utile netto di gruppo di 1,08 miliardi di euro. «I recenti accadimenti alla rete elettrica della Penisola Iberica dimostrano quanto sia fondamentale proseguire e intensificare gli investimenti in infrastrutture per la transizione energetica e, in particolare, per un sistema elettrico sicuro, resiliente e interconnesso», spiega Di Foggia ribadendo l’impegno di Terna nel raggiungimento degli obiettivi del piano Industriale, con un target per l'anno di circa 3,4 miliardi di euro in investimenti. Nonostante l’accelerazione degli investimenti, Terna conferma l’impegno a mantenere una solida e sostenibile struttura del capitale. (riproduzione riservata)