Stima di consegne in forte crescita per Stellantis nel primo trimestre del 2026. Il gruppo, guidato da Antonio Filosa, ha comunicato volumi pari a circa 1,4 milioni di veicoli, in aumento del 12% su base annua, con un contributo positivo da tutte le principali aree geografiche e una spinta particolare da Europa allargata e Nord America. Secondo Banca Akros il dato è «sopra alle attese» e in scia alle consegne il titolo Stellantis ha aperto la seduta di mercoledì 15 aprile con un rialzo a Piazza Affari del 4% a quota 7,2 euro. «Le solide spedizioni registrate nel primo trimestre evidenziano il forte slancio dei modelli introdotti di recente, a supporto delle nuove strategie di Stellantis volte a recuperare volumi e quote di mercato nelle regioni chiave (Nord America ed Europa) al fine di ripristinare la redditività», commentano da Akros. Il dato, che non è ancora sottoposto a revisione contabile, riflette i veicoli consegnati alla rete, ai distributori o direttamente ai clienti finali e rappresenta quindi un’indicazione rilevante per la dinamica dei ricavi, in attesa della pubblicazione dei conti del primo trimestre prevista il 30 aprile.
Nel trimestre il Nord America ha registrato una crescita di circa 54 mila unità, pari a un +17% anno su anno. A sostenere i volumi è stato il rafforzamento dello slancio commerciale, con contributi determinanti da modelli chiave come il pick-up Ram 1500 con motore Hemi V8, il rinnovato Jeep Grand Wagoneer e il nuovo Jeep Cherokee. Questi lanci hanno più che compensato il calo delle consegne della Jeep Compass, penalizzata anche dal riassetto produttivo nello stabilimento di Toluca. Ancora più significativo il contributo dell’Europa allargata, dove le consegne sono cresciute di circa 69 mila unità (+12%) a quota 637 mila. La crescita è stata trainata dai veicoli passeggeri, sostenuti dai nuovi modelli basati sulla piattaforma Smart Car. In particolare, Citroën, Opel/Vauxhall e Fiat hanno beneficiato del successo commerciale di modelli come Citroën C3 e Fiat Grande Panda, con un incremento complessivo di circa 48 mila unità (+85%). Forte accelerazione anche per i veicoli del partner cinese Leapmotor, le cui consegne sono salite a 27 mila unità (+22 mila anno su anno), grazie soprattutto al buon andamento del modello elettrico T03, in particolare in Italia, nel segmento delle Bev accessibili. Stabili invece i veicoli commerciali leggeri (Lcv), rimasti a quota 135 mila unità. Nell’area Medio Oriente & Africa le consegne sono aumentate di circa 11 mila unità (+11%), trainate principalmente dalla Turchia, che da sola ha contribuito con circa 12 mila unità aggiuntive. Il miglioramento è legato sia alla normalizzazione delle scorte sia alla buona performance commerciale, sostenuta anche dal lancio dei nuovi modelli Smart Car di Citroën e Opel. Positivo anche il contributo dell’Algeria grazie alla crescita della produzione locale nello stabilimento di Tafraoui, vicino a Orano. In Sud America le consegne sono cresciute di circa 8 mila unità (+4%). Il Brasile si conferma il principale motore con un incremento di circa 17 mila unità (+11%), sostenuto da un contesto di mercato più favorevole. Il dato è stato però parzialmente compensato dal calo in Argentina (-19%, circa 8 mila unità in meno), penalizzata dalla debolezza del mercato e dalla crescente pressione competitiva dei costruttori cinesi. Nonostante ciò, Stellantis mantiene la leadership regionale, inclusi i due principali mercati di Brasile e Argentina. (riproduzione riservata)