Seco batte le attese. Nel primo semestre del 2026 l’azienda, che sviluppa infrastrutture edge AI integrate e sistemi di physical AI che portano l’intelligenza nei dispositivi industriali, ha registrato ricavi pari a 98,8 milioni di euro, in aumento dello 0,4% rispetto al 30 giugno del 2025. Un andamento, ha spiegato la società, legato alla crescita dei ricavi dell’edge computing: +6% a 91,4 milioni. Mentre il business Clea ha generato un fatturato di 7,4 milioni (8% dei ricavi), di cui 4,8 derivanti da ricavi ricorrenti (65% dei ricavi Clea), in crescita del 12% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Nel solo secondo trimestre, invece, i ricavi del gruppo sono cresciuti del 4% a 50 milioni. Inoltre nei primi sei mesi dell’esercizio il gross margin è migliorato al 54% dei ricavi dal 53,4%, mostrando una buona resilienza nonostante l’impatto dell’aumento dei prezzi delle memorie, che è stato mitigato grazie ad azioni di gestione della supply chain e all’introduzione di incrementi dei prezzi.
«Con un ulteriore trimestre in cui abbiamo superato la guidance, i risultati preliminari del primo semestre confermano la solidità dell’offerta di Seco, del nostro posizionamento strategico e della vision», ha sottolineato il ceo, Massimo Mauri. Lavorando a stretto contatto con i principali silicon vendor, «stiamo introducendo una gamma completa di soluzioni edge AI innovative, che aprono la strada alla prossima generazione di applicazioni intelligenti dei nostri clienti», ha aggiunto l’ad. Forte di questo slancio, Seco sta assistendo a un’accelerazione significativa della crescita dei ricavi e Mauri si aspetta che la società raggiunga nel terzo trimestre un fatturato record di circa 60 milioni (+25% anno su anno). Parallelamente, ha precisato, «continuiamo ad acquisire nuovi design win in numerosi settori, Seco ha infatti appena registrato il più alto livello di order intake della propria storia, aumentando significativamente la visibilità sul business». Guardando al futuro, «l’era dell’edge AI e della physical AI ha già iniziato a trasformare il nostro settore, generando nuova domanda in mercati verticali emergenti, tra cui la robotica», ha concluso Mauri.
A Piazza Affari il titolo Seco il 15 luglio vola del 9,58% a 3,43 euro dopo aver registrato un progresso del 29% in un anno. È coperto da 5 rating buy, 1 hold e 0 sell, secondo il consenso Bloomberg. Mentre il target price medio è a 3,5 euro che implica un potenziale upside dell’11,8%. (riproduzione riservata)