Ryanair raddoppia l'utile netto nel primo trimestre dell'anno fiscale 2026 e punta a recuperare gran parte del calo delle tariffe registrato lo scorso anno. La compagnia aerea low-cost ha chiuso i tre mesi al 30 giugno con un balzo dell'utile al netto delle imposte del 128% a 820 milioni di euro, a fronte dei 360 milioni euro riportati nell'analogo periodo dello scorso anno, mentre il fatturato totale è cresciuto del 20% a 4,34 miliardi dai 3,63 miliardi del primo trimestre dell'esercizio 2025, trainato da un aumento del traffico aereo del 4% a 57,9 milioni di passeggeri.
Quanto alle consegne degli aeromobili - che in passato sono stati un fattore di rallentamento per Ryanair - il vettore spera di recuperare il ritardo nella crescita del traffico di quest'anno nell'esercizio fiscale 2027, con la consegna di 29 aerei B737-8200 prevista prima della stagione 2026. Ryanair punta inoltre sulla consegna puntuale «dei nostri primi 15 Max-10 nella primavera del 2027, con 300 di questi velivoli a basso consumo di carburante previsti entro marzo 2034», dato che Boeing continua a stimare di ottenere la certificazione del Max-10 a fine 2025. Quanto alle previsioni future, Ryanair continua a stimare una crescita del traffico aereo del 3% per l'intero anno fiscale 2026, a 206 milioni di passeggeri, a causa dei ritardi nelle consegne di Boeing.
È ancora troppo presto, invece, per fornire una previsione significativa sull'ultima riga del conto economico. La compagnia si aspetta, tuttavia, di recuperare quasi completamente il calo delle tariffe del 7% registrato lo scorso anno, arrivando così «a una ragionevole crescita» dell'utile netto nell'anno fiscale 2026. In ogni caso, la performance dell'intero 2026 rimane fortemente esposta a «sviluppi esterni avversi», tra cui il rischio di guerre commerciali e dazi, shock macroeconomici, escalation dei conflitti in Medio Oriente e Ucraina, nonché scioperi dei controllori del traffico europei, cattiva gestione e carenza di personale. (riproduzione riservata)