Superano le aspettative di mercato i risultati finanziari del 2025 di Moncler. Il gruppo ha archiviato l'esercizio con ricavi consolidati per 3,13 miliardi di euro (+1% annuo), di cui 2,72 mld generati dal marchio ammiraglio (+1%) e 411,2 milioni attribuibili a Stone Island (+2%) dopo un quarto trimestre brillante. Nell'ultimo periodo dell'anno la società ha totalizzato 1,29 miliardi di euro, in crescita del 7% a tassi di cambio costanti. I marchi Moncler e Stone Island hanno contribuito rispettivamente con 1,16 miliardi (+6%) e 123,1 milioni (+16%) alle entrate del quarto trimestre.
Nei dodici mesi l'ebit di gruppo si è attestato a 913,4 milioni rispetto ai 916,3 mln generati nel 2024, con l'incidenza sui ricavi passata dal 29,5 al 29,2% e «dimostrando resilienza nonostante un contesto operativo più sfidante», ha spiegato Moncler. L'utile netto è diminuito da 639,6 a 626,7 milioni con il margine al 20% per effetto di maggiori oneri finanziari netti per 26,2 milioni. La posizione finanziaria netta era pari a 1,45 miliardi di cassa netta contro 1,3 mld del 2024. Il consiglio di amministrazione ha approvato la proposta di distribuzione di un dividendo di 1,40 euro per azione.
«Il 2025 è stato un anno che mi ha ricordato cosa è importante: una direzione strategica chiara, un'esecuzione precisa e la capacità di tenere la barra dritta, pur mantenendo la necessaria flessibilità in uno scenario sempre volatile», ha affermato il presidente e amministratore delegato Remo Ruffini. «Questo approccio ci ha permesso di chiudere l'anno con solidi risultati, che hanno visto Moncler e Stone Island in crescita in tutti i canali e nei principali mercati in cui operiamo nonostante una base di confronto particolarmente sfidante. Questi risultati testimoniano la forza dei nostri brand e del nostro modello di business, ma soprattutto l'impegno delle nostre persone in tutto il mondo. Mentre il gruppo cresce rafforziamo la nostra struttura organizzativa per cogliere le opportunità e affrontare le sfide future al meglio. L'arrivo di Leo Rongone come ceo del gruppo, dal prossimo aprile, rappresenta un rafforzamento importante in un'organizzazione già solida». Ruffini ha aggiunto che Moncler entra nel 2026 «con un assetto ben consolidato e una forte determinazione a dare forma al nostro futuro. La nostra ambizione è chiara: continuare a rafforzare i nostri brand, a investire nella nostra organizzazione e a creare valore che duri nel tempo». (riproduzione riservata)