Titoli della difesa europei sugli scudi in scia ai colloqui tra Usa e Russia per un possibile accordo di pace per l'Ucraina. Mosca pretende che la Nato rinneghi la promessa fatta nel 2008 di far entrare in futuro Kiev nell'alleanza militare guidata dagli Usa, mentre il convinto supporto europeo all'Ucraina è destinato a tradursi in una maggiore spesa per la difesa comune e spiega il motivo per cui Leonardo e molti altri titoli europei del settore continuino a essere ben comprati. In particolare, ieri Leonardo ha aggiornato i massimi storici a 35,2 euro. Gli investitori prezzano non solo un aumento, ma anche una spesa più concentrata per la difesa Ue. Nuovi massimi storici per Leonardo nel giorno in cui, tra l'altro, il ministro delle Imprese, Adolfo Urso, ha incontrato a Istanbul il ministro dell'Industria e della Tecnologia della Turchia, Mehmet Fatih Kacir. All'incontro ha preso parte anche il presidente di Leonardo, Stefano Pontecorvo. Al centro del bilaterale il rafforzamento della cooperazione industriale tra Italia e Turchia, con particolare attenzione ai settori della difesa e dell'aerospazio.
Nell'occasione Urso ha annunciato che ci saranno accordi tra Leonardo e Baykar dopo l'acquisizione di Piaggio Aerospace da parte dell'azienda turca. «Sulla base dell'investimento di Baykar in Piaggio Aero, si svilupperanno altri accordi di partnership tecnologici e industriali tra i nostri campioni, Baykar e Leonardo, per rafforzare e rilanciare gli stabilimenti italiani e la partnership tra le due grandi aziende in Europa», ha detto Urso. Sempre ieri ma all'International Defence Exhibition 2025 ad Abu Dhabi, Leonardo ed Edge, gruppo attivo nel settore della tecnologia avanzata e della difesa, hanno siglato un accordo per sviluppare opportunità in settori quali: capacità aeree (tecnologie radar), difesa contro missili balistici tattici, sistemi anti-drone e di sorveglianza, gestione del combattimento navale, comunicazioni radio e sistemi ottici di puntamento.
Leonardo riunisce il cda sui conti 2024 il 20 febbraio. Il consenso si aspetta un fatturato a 16,95 miliardi, in aumento dai 15,29 miliardi del 2023, e un ebitda a 1,99 miliardi dagli 1,88 miliardi del precedente esercizio. Secondo Morningstar il portafoglio ordini sarà da record: 43 miliardi, +2 miliardi rispetto al 2023. Stime non lontane da quelle di Banca Akros che si attende ricavi a 17,31 miliardi, un ebitda a 1,98 miliardi e un utile a 774 milioni (da 727 milioni). Il dividendo è visto salire a 0,3 euro per azione. (riproduzione riservata)