Negli ultimi mesi Morgan Stanley è diventata progressivamente più ottimista su Leonardo con il management concentrato sul rafforzamento del core business, «un aspetto che inizialmente ritenevamo meno prioritario nel piano industriale del gruppo dello scorso anno», si legge nella nota di Morgan Stanley. La banca d’affari non solo ha stime per il 2024 al di sopra di quelle del consenso a livello di utile operativo (ebit, il dato reported è atteso a 1,263 miliardi di euro nel 2024 contro 1,250 miliardi della stima del consenso), utile per azione (eps, 1,98 euro per azione rispetto agli 1,61 euro per azione della stima del consenso; l’utile netto è previsto a 1,137 miliardi mentre è di 911 milioni la stima del consenso) e free cash flow operativo (752 milioni, sopra i 735 milioni della stima del consenso) nel periodo 2026-2027, ma vede potenziali miglioramenti nelle sue previsioni.
«Crediamo che il titolo rimanga interessante nonostante il forte rialzo (+64% in un anno) e vediamo un percorso chiaro verso un ulteriore re-rating con la realizzazione della strategia di trasformazione», afferma Morgan Stanley. Quindi, «alziamo il rating da da equal-weight a overweight e il target price da 25 a 35 euro», di ben 10 euro in più. Il titolo Leonardo ha performato bene, oltre +60% nell’ultimo anno contro il +32% della media del settore difesa Ue e quasi +250% dall’inizio del 2023. Nonostante questo rally, «pensiamo che il titolo sia ancora attraente, trattando a un multiplo ev/ebit di 8 volte e un p/e di 11 volte per il 2027, a sconto del 10% rispetto al settore e del 20-30% rispetto ai competitor», conclude Morgan Stanley.
Nel migliore scenario (crescita e margini più elevati; riduzione più rapida della leva finanziaria; cagr dei ricavi nel triennio 2024-2027 del 10%, grazie all'aumento della domanda in tutti segmenti; margine ebita in aumento di 370 punti base all’11,9% nel 2027) il titolo può arrivare a valere 47 euro per azione, il 64,97% in più rispetto alla quotazione attuale in borsa. (riproduzione riservata)