Italgas archivia i primi nove mesi del 2025 con una crescita a doppia cifra dei principali indicatori economico-finanziari e alza il sipario sul nuovo piano industriale. Notizie apprezzate dal mercato, tanto che in apertura a Piazza Affari il titolo sale del 2,2% a 9,1 euro per azione. Guardando ai conti, i ricavi totali si sono attestati a 1,85 miliardi di euro, in aumento di 555,5 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo del 2024 (+42,8%). In crescita anche l'utile netto attribuibile al gruppo, che al 30 settembre si attesta a 514,9 milioni di euro, in aumento del 45,2% rispetto ai 354,6 milioni di euro riportati lo scorso anno.
Ancor più rilevanti le indicazioni che arrivano dal piano industriale. Ammontano complessivamente a 16,5 miliardi di euro gli investimenti previsti da Italgas nel piano strategico 2025-2031 «Shaping a new energy», presentato oggi, giovedì 20 ottobre, alla comunità finanziaria. L'importo, che include l'ammontare per l'acquisizione di 2i Rete Gas, rappresenta un aumento di 900 milioni di euro (+5,7%) rispetto al precedente, e del 10,2% se non si considera l'acquisizione, i relativi disposal e i tenders. Gli investimenti, spiega il gruppo in una nota, «sono guidati soprattutto dallo sviluppo delle attività di distribuzione del gas in Italia e in Grecia, nonché dall'upgrade tecnologico e digitale delle nuove reti acquisite, per rendere le stesse sempre più smart, digitali e flessibili, e capaci di accogliere quote crescenti di gas rinnovabili, come biometano, idrogeno e metano sintetico, contribuendo al tempo stesso alla stabilità dei sistemi energetici».
Italgas stima, nell’ambito del piano, 250 milioni di euro di benefici sull’ebitda al 2031 dalla combinazione di sinergie industriali, efficienze, maggiore insourcing di attività industriali core e trasformazione AI, derivanti dall'integrazione con 2i Rete Gas. Il numero è in forte crescita rispetto al precedente piano che prevedeva 200 milioni di euro di risparmi complessivi. La società, che ha anche alzato la guidance per quest’anno (ricavi 2,5 miliardi, ebitda rettificato di circa 1,87 miliardi), ha inoltre esteso la politica sui dividendi fino al 2028, migliorando la base di riferimento per la crescita annuale garantita del 5%. (riproduzione riservata)