Dopo aver messo a segno l’aumento di capitale da oltre 1 miliardo di euro, per l’integrazione di 2i Rete Gas, è tempo di conti per Italgas. Il gruppo guidato dal ceo Paolo Gallo ha chiuso il primo semestre aumentando i profitti del 31,1% grazie a un utile netto adjusted attribuibile al gruppo adjusted di 316,6 milioni di euro, con i ricavi totali adjusted balzati a 1,127 miliardi (+29,2%), un ebitda adjusted di 857,5 milioni (+27,8%) e un ebit adjusted di 558 milioni (+38,9%).
Gli investimenti tecnici sono arrivati a 495,1 milioni, con la realizzazione di circa 430 chilometri di reti di distribuzione del gas, mentre sono proseguite le attività di trasformazione digitale e sono iniziate le attività propedeutiche al processo di upgrade tecnologico e digitale delle reti di 2i Rete Gas, per allinearle a quelle del gruppo. Il flusso di cassa da attività operativa è di 739 milioni, mentre l’indebitamento finanziario netto ha registrato un aumento di 4,21 miliardi rispetto al 31 dicembre 2024 (arrivando a 10,9 miliardi) per l’inclusione dell’indebitamento finanziario netto di 2i Rete Gas (3,057 miliardi) e per l’emissione del prestito obbligazionario dual-trache di un miliardo, destinato a finanziare parte del corrispettivo dell’acquisizione di 2i Rete Gas.
Guardando da vicino gli investimenti, quelli relativi alla distribuzione gas sono aumentati del 46,7% a 329,3 milioni anche a seguito dell’inclusione nel perimetro di consolidamento di 2i Rete Gas (+80,5 milioni). Gli investimenti in digitalizzazione sono saliti del 7,6% a 106,6 milioni, anche qui prevalentemente per l’inclusione nel perimetro di consolidamento di 2i Rete Gas (+19,5 milioni) e parzialmente compensati dalla diminuzione per il graduale completamento del processo di digitalizzazione della rete in Italia della legacy Italgas.
Commentanto i risultati del primo semestre, Gallo ha sottolineato che «testimoniano la forza industriale e finanziaria del gruppo: con un ebitda adjusted in crescita del 28% e un utile netto adjusted in aumento di oltre il 31%, dimostriamo la capacità di generare valore in modo costante e sostenibile». Inoltre, ha aggiunto, «gli investimenti hanno raggiunto il mezzo miliardo di euro e hanno riguardato principalmente le reti per renderle ancora più intelligenti e quindi capaci di gestire gas diversi, di origine fossile e rinnovabile». E ha chiosato: «la strategia di sviluppo del gruppo Italgas, che sarà nuovamente delineata in occasione della presentazione del Piano Strategico 2025-2031 il prossimo ottobre, rappresenta una risposta efficace alla crescente domanda di energia sicura, rinnovabile ed economicamente accessibile per famiglie e imprese».
Quanto al deal con 2i Rete Gas, Gallo ha ricordato di aver «dato vita al primo operatore europeo della distribuzione del gas con più di 4 mila Comuni e quasi 13 milioni di clienti serviti, oltre 155 mila chilometri di reti e una forza lavoro di circa 6.500 dipendenti. L’integrazione di 2i Rete Gas, completata in soli 90 giorni, è il risultato della nostra capacità di affrontare attività molto complesse, con un’organizzazione ad hoc articolata su numerosi gruppi di lavoro». (riproduzione riservata)