Se il mercato chiede pannelli fotovoltaici - con i componenti e servizi collegati - le aziende che possono soddisfare la domanda si attrezzano. Anche se non hanno mai fatto nulla in questo campo. È il caso di Esprinet, gruppo milanese nato nel 2000 e quotato dal 2001, che storicamente vende pc, smartphone e altri dispositivi elettronici. Questi oggetti continuano a rappresentare il cuore del business della società, che deve ai pc circa il 30% dei ricavi e agli smartphone un altro 23%. Tuttavia, in tempi più recenti Esprinet ha intrapreso un percorso di diversificazione delle attività in settori limitrofi (e con marginalità maggiore), prima con la controllata V-Valley, costituita nel 2011 per vendere prodotti ad alto valore aggiunto come server di alta gamma, soluzioni di cybersecurity e cloud, poi con Zeliatch. Quest’ultima, attiva da un anno e mezzo, ha portato Esprinet nel mercato dell’energia rinnovabile e in quello dei data center.
«A inizio 2024 abbiamo fondato Zeliatech per cavalcare il doppio trend di digitalizzazione e sostenibilità», racconta Alessandro Cattani, amministratore delegato di Esprinet Group. «Abbiamo scelto di concentrarci su tre settori principali: fotovoltaico, ricarica di veicoli elettrici e data center. Sono comparti di cui non ci eravamo mai occupati prima, ma in cui abbiamo potuto portare le nostre competenze. Ormai la tecnologia si sta espandendo in una serie di settori limitrofi, aprendo nuove opportunità di business». Nel primo anno di vita la nuova controllata ha registrato un fatturato di 160 milioni di euro con un ebitda di 5,6 milioni. Nel frattempo il gruppo ha riportato un fatturato consolidato di 4,1 miliardi (+4%) e profitti pari a 21,5 milioni, tornando così all’utile dopo la perdita di 11,9 milioni del 2023. Ai soci è stato pagato un dividendo di 0,4 euro per azione. «A livello percentuale il peso di Zeliatech è ancora relativamente limitato perché rappresenta il 4% dei ricavi di gruppo e l’8% dell’ebitda», aggiunge l’ad. «Tuttavia ha contribuito in maniera significativa alla redditività complessiva del gruppo, servendo già una vasta gamma di clienti, e la domanda è forte, perciò crediamo di avere ampi margini di crescita nei prossimi anni». Nel primo trimestre 2025 i ricavi sono stati 962,4 milioni (+4%), mentre l’utile si è ridotto a 494 mila euro - dai 3,2 milioni dei primi tre mesi dello scorso anno - per effetto di maggiori ammortamenti relativi al magazzino di Tortona (Alessandria), avviato a settembre 2024.
La strategia di Esprinet, attiva prevalentemente in Italia e in Spagna, punta quindi sulla transizione ecologica e digitale. Due megatrend su cui hanno puntato, e stanno puntando, molte imprese anche se negli ultimi mesi non sono mancati dubbi e incertezze. «Sulle prospettive per il futuro siamo ottimisti. Negli Stati Uniti alcuni progetti stanno rallentando, ma l’Europa sta andando avanti con gli obiettivi fissati», spiega Sergio Grassi, country manager di Zeliatech. L’ottimismo del management si basa sui dati. «Per il mercato fotovoltaico la Commissione Europea stima nuove istallazioni per 70 gigawatt solo nel 2025. In Italia dovremmo installare impianti per circa 7-7,5 gigawatt dopo i 6,8 giga dello scorso anno, un record assoluto», riepiloga Grassi. «Per i data center, invece, in Italia sono stimati investimenti per 10 miliardi tra 2025 e 2026. Con questi numeri, siamo convinti che il settore in cui Zeliatech opera continuerà a crescere, con l’innovazione tecnologica come elemento centrale. La nostra missione è supportare questi cambiamenti fornendo soluzioni che rispondano alle nuove esigenze del mercato». (riproduzione riservata)