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Focus su Eni

27 febbraio 2025, 10:00 Ultimo aggiornamento: 10:05

Eni ha chiuso il 2024 con un ebit rettificato proforma di 14,3 miliardi di euro, in calo del 20% rispetto al 2023. Nel quarto trimestre, in particolare, l’ebit è stato di 2,7 miliardi di euro, con una flessione del 28% anno su anno. Quasi dimezzato l’utile netto rettificato a 892 milioni di euro (-46%). I risultati sono comunque superiori alle stime del consensus e alle stesse previsioni interne. Su base annua, l’utile netto è sceso a 5,2 miliardi di euro (-37%). I conti sono stati comunicati a borsa ancora chiusa giovedì 27 febbraio. Nel corso della stessa giornata è atteso l’aggiornamento del piano industriale.

 

Il leverage, il rapporto d’indebitamento proforma, è sceso al minimo storico del 15% calcolando i prossimi incassi dalle cessioni della quota del 25% di Enilive a Kkr (che nel frattempo ha raggiunto un accordo per acquisirne un ulteriore 5%) e della seconda tranche di Plenitude a Eip, per un totale di 3,1 miliardi di euro, nonché di ulteriori transazioni in corso. L’indebitamento finanziario netto ammonta  a 12,2 miliardi di euro, assorbendo anche l’acquisizione di Neptune per 2,4 miliardi di euro.

 


Il flusso di cassa rettificato ammonta, invece, a 13,6 miliardi. In crescita del 3% rispetto al 2023 la produzione di idrocarburi, a 1,72 milioni di barili equivalenti giorno, grazie agli avvii di progetti organici e all’integrazione di Neptune. Le attività di esplorazione hanno fatto emergere 1,2 miliardi di barili equivalenti di nuove risorse. Eni le sfrutterà anche per nuove opportunità di monetizzazione anticipata, in linea con la strategia dual model che prevede cessione di quote di minoranza in progetti con riserve certe. Gli investimenti organici si sono fermati a 8,8 miliardi di euro, in calo rispetto alle stime iniziali.

 


Eni, che alla vigilia dei conti ha completato il nuovo programma di buyback e deliberato la terza tranche del dividendo di 0,25 euro, fa sapere di aver distribuito circa 5,1 miliardi di euro agli azionisti, con una cedola incrementata a 1 euro e un programma di riacquisto di azioni proprie quasi raddoppiato a 2 miliardi di euro. Il programma di buyback si è concluso il 20 febbraio 2025, con l’acquisto complessivo di 144 milioni di azioni. La terza tranche del dividendo 2024, di 0,25 euro sarà messa in pagamento il 26 marzo 2025. (riproduzione riservata)



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