Brembo cade sull’outlook 2025. Ieri l’azione è crollata in borsa in chiusura del 15,16% a 8,652 euro. Con la pubblicazione dei conti 2024, ha rilasciato una guidance cauta. «In un quadro di grande incertezza e alla luce dell’andamento dei primi mesi del 2025», si legge nel comunicato, a parità di perimetro, Brembo ha previsto un calo del fatturato del 5% rispetto al 2024, quando ha registrato ricavi pari a 3,840 miliardi di euro, -0,2% rispetto al 2023 (+0,1% a cambi costanti), in linea con la stima dell’ufficio studi di Intesa Sanpaolo (rating buy e target price a 12,2 euro sul titolo) a 3,841 miliardi. Tuttavia, ha precisato il gruppo, con il consolidamento di Öhlins e se lo scenario geopolitico e le tensioni commerciali si stabilizzeranno nella seconda metà dell'anno, ha previsto un fatturato in linea con quello del 2024. Mentre attualmente il consenso Bloomberg si aspetta per fine 2025 ricavi in aumento a 4,057 miliardi, un ebitda a 700 milioni, un ebit a 423 milioni e un utile netto a 296 milioni.
Nel 2024 il settore auto del gruppo è cresciuto ma solo dell’1,4%, anche grazie al buon andamento del segmento dei ricambi (aftermarket), che rappresenta il 12,1% dei ricavi totali. Le applicazioni per motocicli sono risultate sostanzialmente stabili (+0,4%) rispetto all’anno precedente,
mentre la società ha registrato un calo del 12% per i veicoli commerciali e del 2,4% per il settore delle competizioni. Inoltre, a livello geografico, le vendite sono calate in Italia del 6,5% e in Francia del 2%. Sono rimaste pressoché stabili in Germania (-0,2%) e sono cresciute nel Regno Unito del 13,3% (+12,1% a cambi costanti). Giù, inoltre, del 3,9% il mercato nordamericano (Stati Uniti, Messico e Canada), meglio quello sudamericano (-1,7%) e ancora di più l’India +10,9%, la Cina +7,7% e il Giappone +37,9%.
L’ebitda è sceso a 661,1 milioni (662 milioni la stima dell’ufficio studi di Intesa Sanpaolo) dai 665,8 milioni dell’esercizio 2023 e l’ebit a 393,3 milioni (da 414,1 milioni; 402 milioni la stima di Intesa Sanpaolo). Con un tax rate in aumento al 27,2% dal 21,6% dell’anno precedente, l’esercizio si è chiuso con un utile netto anch’esso in contrazione del 13,9% a 262,6 milioni (305 milioni nel 2023), sotto le attese dell’ufficio studi di Intesa Sanpaolo a 270 milioni. Inoltre, dopo investimenti per 497,51 milioni, in accelerazione a causa dell’anticipo di alcuni investimenti in capacità produttiva, della sottoscrizione del contratto di affitto del terreno e fabbricato in Thailandia e dell’opzione di acquisto di un edificio facente parte del polo direzionale di Stezzano (BG), detenuto in leasing, l’indebitamento finanziario è sceso meno del previsto a 360,4 milioni (295 milioni la stima di Intesa Sanpaolo), 94,4 milioni in meno rispetto a fine 2023.
Il cda ha convocato l’assemblea degli azionisti per il prossimo 29 aprile per approvare il dividendo, in linea con quello del 2023, di 0,30 euro per azione (pagamento il 21 maggio 2025 con stacco della cedola il 19 maggio 2025), la politica di remunerazione per gli esercizi 2025, 2026 e 2027 e il piano di riacquisto di azioni proprie. La proposta prevede la facoltà di acquistare fino a un massimo di 10 milioni di azioni ordinarie per un periodo di 18 mesi dalla data dell’assemblea e per un importo massimo di 180 milioni di euro. Ad oggi Brembo detiene 15.051.860 azioni proprie ordinarie e 6.363.972 azioni a voto speciale di categoria A. (produzione riservata)