Barclays batte le attese e annuncia un nuovo buyback da 1 miliardo, ma la mattina del 29 luglio il titolo scambia in leggero calo Londra (-0,5%). Nel secondo trimestre l’utile della banca inglese è salito a 1,7 miliardi di sterline (+34%) mentre il fatturato è aumentato a 7,2 miliardi (+14%).
Il margine d’interesse è cresciuto a 3,1 miliardi (+12%) grazie ai minori tagli della Banca centrale inglese rispetto alla Bce, dovuti a un’inflazione ancora non rientrare nei ranghi. Anche la divisione investment banking si è messa in luce con 3,3 miliardi di ricavi (+10%). Performance analoga per private bank e wealth management, con un fatturato di 300 milioni (+9%).
I risultati del primo trimestre hanno permesso a Barclays di alzare il dividendo semestrale a 3 penny per azione, pari a circa 1,4 miliardi di sterline, in crescita del 21%. La banca inglese ha confermato anche la sua solidità patrimoniale con un cet1 del 14% (13,6% a dicembre) e la sua redditività con un return on tangible equity (rote) del 12,3%, in doppia cifra in ognuna delle divisioni.
«Rimaniamo sulla buona strada per raggiungere gli obiettivi del nostro piano triennale, offrendo rendimenti strutturalmente più elevati e più stabili», commenta il ceo C. S. Venkatakrishnan. «A metà piano abbiamo raggiunto oltre la metà della crescita pianificata delle attività ponderate per il rischio (rwa) in Uk di circa 30 miliardi, metà della crescita del reddito target e realizzato due terzi dei 2 miliardi di risparmi lordi sui costi pianificati». (riproduzione riservata)