Il 10 dicembre il presidente cinese Xi Jinping ha incontrato i vertici delle principali organizzazioni economiche internazionali, giunti in Cina per partecipare al dialogo "1+10". In questo fine d’anno, l'andamento dell'economia cinese è al centro dell'attenzione mondiale: qual è l'andamento dell'economia cinese quest'anno e quali strategie sono previste per promuoverne lo sviluppo nel prossimo futuro? Proprio questi temi sono stati al centro dei recenti colloqui a Beijing tra i leader delle principali organizzazioni economiche internazionali e i rappresentanti cinesi.
Il 2024 sarà un anno decisivo per il raggiungimento degli obiettivi del quattordicesimo piano quinquennale. Dall'inizio dell'anno, l'economia cinese ha mostrato un andamento stabile e progressivo. La recente introduzione di un pacchetto di politiche di stimolo ha significativamente rafforzato la fiducia e le aspettative del mercato. "La Cina ha piena fiducia nel raggiungimento dell'obiettivo di crescita economica di quest'anno e continua a svolgere il ruolo di principale motore della crescita economica mondiale", ha dichiarato il presidente cinese. Inoltre, ha sottolineato che resterà immutata la determinazione del Paese a promuovere un'apertura di alto livello, continuando ad ampliare l'accesso ai mercati e ad aderire proattivamente a standard elevati nelle regole economiche e commerciali internazionali. La Cina si impegna a creare un ambiente imprenditoriale internazionale orientato al mercato e allo stato di diritto, offrendo nuove opportunità di sviluppo ai Paesi di tutto il mondo e condividendo i dividendi della crescita.
In questo solco, l’11 e 12 dicembre si è tenuta a Beijing la Conferenza Centrale sul Lavoro Economico per analizzare il bilancio del 2025. Le linee guida della conferenza, tra cui 'l'ulteriore approfondimento globale delle riforme', 'l'espansione dell'apertura di alto livello verso il mondo esterno', 'l'attuazione di politiche macroeconomiche più proattive' e 'l'espansione della domanda interna', hanno ricevuto rapidi e significativi riscontri positivi da vari settori.
Per quanto riguarda le politiche macroeconomiche del prossimo anno, la riunione ha inviato un chiaro segnale di maggiore dinamismo: verranno implementate politiche di bilancio più proattive e politiche monetarie moderatamente accomodanti, rafforzando gli aggiustamenti anticiclici non convenzionali.
Il cambio di definizione della politica monetaria, da prudente a moderatamente accomodante, indica che la Cina manterrà un orientamento monetario favorevole, mirando a ridurre ulteriormente i costi di finanziamento per imprese e cittadini, promuovere una ripresa economica sostenuta e creare un ambiente monetario e finanziario propizio. È la prima volta in 14 anni che il governo centrale adotta una politica monetaria "moderatamente accomodante". Questo contribuirà ad aumentare il sostegno finanziario ai settori chiave, indirizzando maggiori risorse verso l'innovazione tecnologica e i consumi essenziali, stimolando così la capacità endogena e la vitalità innovativa dell'intera società.
La riunione ha evidenziato la necessità di stimolare i consumi, migliorare l'efficienza degli investimenti e ampliare la domanda interna. Il contributo della spesa per consumi finali alla crescita economica cinese è aumentato dal 55,4% nel 2012 all'82,5% nel 2023. L'ingresso complessivo di 1,4 miliardi di cinesi nella modernizzazione rappresenta un mercato immenso, superiore alla somma di quelli attualmente esistenti nei Paesi sviluppati. Combinando lo sviluppo demografico di qualità con l'innalzamento degli standard di vita, il potenziale di consumo della popolazione cinese si amplierà notevolmente, soprattutto nell'ambito della digitalizzazione e dell'intelligenza artificiale, con nuove tendenze come il consumo sostenibile e quello orientato alla salute che diventeranno sempre più diffuse, promuovendo il continuo rinnovamento del mercato dei consumi.
Gli sforzi della Cina per stimolare i consumi, migliorare gli investimenti ed espandere la domanda interna hanno generato segnali positivi, influenzando favorevolmente i titoli cinesi sui mercati internazionali.
A questo proposito, la riunione ha sottolineato la necessità di approfondire ulteriormente le riforme e ampliare l'apertura di alto livello, ribadendo come questo approccio rafforzi la spinta endogena allo sviluppo. Ogni passo verso una maggiore apertura dell'economia cinese aumenta il grado di certezza per l'economia mondiale.
La Cina vanta la più estesa rete ferroviaria ad alta velocità del mondo, una rete autostradale e un sistema portuale di classe mondiale, creando condizioni favorevoli per una cooperazione aperta. Il dialogo "1+10" contribuirà a migliorare ulteriormente la stabilità e la fluidità delle catene di approvvigionamento globali, estendendole ai Paesi in via di sviluppo, con effetti positivi e nuove opportunità di sviluppo.