Dal 14 al 17 novembre si è tenuta a Lima, capitale del Perù, la 31ª riunione informale della Cooperazione Economica Asia-Pacifico (Apec). Attorno al tema Empowering, Inclusive, and Growing, i rappresentanti politici e i leader aziendali delle 21 economie della regione Asia-Pacifico si sono confrontati su temi quali il rafforzamento del commercio aperto, libero e inclusivo, la promozione della crescita economica sostenibile e della transizione energetica globale.
I dati mostrano che nei 30 anni dall'istituzione dell'Apec, il livello tariffario medio nella regione è sceso dal 17% al 5%, il reddito pro-capite è più che raddoppiato e il contributo alla crescita economica mondiale ha raggiunto il 70%. Anche le principali economie della regione Asia-Pacifico hanno beneficiato di questo ambiente aperto e cooperativo. Secondo il Fondo Monetario Internazionale, il tasso di crescita economica dell'Asia-Pacifico dovrebbe raggiungere il 4,2% quest'anno, ben al di sopra del tasso di crescita globale del 2,9%.
Attualmente, la Cina è il principale partner commerciale di 13 economie dell’Apec, contribuendo per il 64,2% alla crescita dell'economia dell'Asia-Pacifico, guidando il 37,6% della crescita del commercio di merci della regione e il 44,6% di quella dei servizi. Dalla promozione della connettività regionale all'enfasi sull'innovazione, l'apertura e lo sviluppo sostenibile, le iniziative e le proposte presentate dalla Cina nell'ambito dell'Apec sono in linea con le tendenze di sviluppo della regione e hanno ricevuto ampio riconoscimento e sostegno.
Nel corso dell’ultima riunione, la Cina ha proposto tre punti per approfondire la cooperazione dell’Asia Pacifico. In primo luogo, è necessario aderire all’approccio orientato all’innovazione e promuovere una forte crescita dell’economia mondiale. In secondo luogo, è necessario tenersi al passo con i tempi e promuovere la riforma del sistema di governance economica globale. Infine, è necessario aderire a un approccio incentrato sulle persone e promuovere soluzioni agli squilibri di sviluppo.
«Dobbiamo orientare correttamente la direzione della globalizzazione economica e unire le nostre forze per promuovere una globalizzazione economica inclusiva, che possa favorire i diversi Paesi e i vari gruppi». Il presidente cinese Xi Jinping ha rilevato che la Cina è pienamente fiduciosa di poter raggiungere quest’anno l’obiettivo di crescita economica e di continuare a svolgere il ruolo di principale motore di crescita economica del mondo: il Paese approfondirà le riforme in modo globale, seguirà incessantemente la strada dello sviluppo verde, svilupperà un nuovo sistema economico di livello superiore, introdurrà un maggior numero di politiche di apertura indipendenti e unilaterali e continuerà a condividere con il mondo le proprie potenzialità di sviluppo.
Ogni anno, le aziende latinoamericane e caraibiche presentano i loro prodotti distintivi alla CIIE. Alla VII edizione della China International Import Expo sono stati esposti numerosi prodotti latinoamericani, tra cui bambole di alpaca dal Perù, ciliegie dal Cile e caffè dal Nicaragua. I Paesi dell'America Latina e dei Caraibi stanno scoprendo nuove opportunità e registrando una crescente presenza nel mercato cinese. La delegazione cinese presente quest'anno all'Apec in Perù è particolarmente ampia, con l'obiettivo di promuovere la cooperazione economica e commerciale sia bilaterale sia tra Cina e America Latina.
L’Apec ha anche visto la nascita di un nuovo corridoio terra-mare tra Asia e America Latina nella nuova era. Attualmente, la maggior parte delle merci peruviane dirette in Asia e Oceania deve transitare attraverso l'America centrale e settentrionale, con una capacità di trasporto insufficiente a soddisfare la domanda del commercio estero.
A nord di Lima sta per essere inaugurato il porto di Chancay, costruito da imprese cinesi. Il progetto rappresenta una pietra miliare della cooperazione sino-peruviana nell'ambito della Belt and Road e segna un rafforzamento della cooperazione economica nella regione Asia-Pacifico. Una volta completato, il progetto aiuterà il Perù a diventare «la porta d'accesso dell'Asia in Sud America».
La sera del 14 novembre, nel palazzo presidenziale di Lima, Xi Jinping e la presidente peruviana Dina Boluarte hanno partecipato in collegamento video alla cerimonia di apertura del porto di Chancay. Si prevede che i tempi di trasporto delle merci dal Sud America all'Asia si ridurranno di quasi il 30% e il tragitto marittimo tra Perù e Cina si accorcerà di circa 10 giorni, generando entrate annuali per 4,5 miliardi di dollari in Perù e creando oltre 8.000 posti di lavoro diretti.
In futuro, frutta peruviana, soia, minerale di ferro e carne congelata dal Brasile, caffè dalla Colombia e altri prodotti verranno spediti in Asia attraverso questa nuova rotta commerciale. Il porto di Chancay sta diventando un nuovo punto di partenza per il «Cammino Inca della nuova era», e la rotta «da Chancay a Shanghai» aprirà nuove opportunità per l'intera regione latinoamericana, integrandola nel dinamismo economico dell'Asia-Pacifico.(riproduzione riservata)