Il Ftse Mib archivia la seduta in calo dello 0,39% a 39.319 punti dopo il rimbalzo della vigilia. Persiste un certo grado di volatilità sui mercati, con i riflettori che rimangono puntati sul contesto geopolitico.
I leader dei Paesi membri della Nato hanno confermato il target del 5% del Pil per la spesa in Difesa, una mossa che - a detta del segretario generale Mark Rutte - ha "stabilito le fondamenta per una Nato più forte, equa e letale. I leader hanno concordato il Piano di investimenti de L'Aia, che permetterà di fare un salto quantico nella nostra difesa collettiva, e hanno concordato di potenziare l'industria della difesa cosa che migliorerà la nostra sicurezza e creerà posti di lavoro".
A Piazza Affari poche le blue chip che chiudono le contrattazioni in rialzo significativo: Stellantis (+3,09%), Ferrari (+2,21%), Leonardo Spa (+2,69%), Tim (+1,61%) e Pirelli (+0,94%).
La prima festeggia la promozione a buy da hold da parte di Jefferies, con prezzo obiettivo che passa a 11,50 euro da 9. Secondo gli analisti il calo degli utili sta per invertire la tendenza e il nuovo ceo interno, Antonio Filosa, potrà "agire rapidamente sulle decisioni in sospeso, dai marchi alla presenza sul mercato e alla tecnologia".
Per quanto concerne Ferrari, a Maranello ha presentato Hypersail, progetto che determina l'ingresso del Cavallino Rampante nella nautica: "un sogno che diventa realtà", a detta del presidente John Elkann, con cui Ferrari si propone "un'inedita sfida sportiva che unisce la tradizione delle competizioni e l'innovazione tecnologica".
In rosso i titoli del settore bancario e in particolare B.Mps, dopo il +7% della vigilia, cede lo 0,69%. La banca ha ottenuto il via libera (con paletti) dalla Bce per acquisire una partecipazione di controllo in Mediobanca (-0,58%).
Restando sui titoli del risiko bancario, Illimity chiude poco mossa dopo aver registrato rialzi fino a oltre il 4% durante la seduta. B.Ifis ha alzato del 5% il premio in denaro per ciascuna azione illimity portata in adesione all'opas qualora la soglia di adesione sia superiore al 90% del capitale della stessa Illimity. L'offerta termina venerdì, il 27 giugno, e (in caso di adesioni superiori al 90%) prevede un corrispettivo pari a 0,1 azioni B.Ifis e 1,6835 euro per azione Illimity portata in adesione.
Moltiply Group, dal canto suo, scivola del 6,9% a 43,85 euro e si avvicina al prezzo di collocamento di 1 milione di azioni, pari al 2,5% del capitale, mediante accelerated bookbuilding riservato a investitori professionali e istituzionali esteri. L'azione ha messo a segno significativi guadagni nel corso degli ultimi mesi: il 14 marzo valeva 33,3 euro.
Ben intonata Sesa (+0,87%), che ha siglato un accordo per l'acquisto dell'80% di Visicon, società tedesca attiva nel settore della consulenza in ambito SAP ed EDI (Electronic Data Interchange) per il segmento business. Tonica pure Safilo G. (+5,41%), forte dell'avvio di un programma di buyback che interessa 15 milioni di azioni proprie per un controvalore complessivo di massimi 18 milioni di euro.
Alerion, dal canto suo, scatta del 4,66% dopo la presentazione del piano industriale al 2028, che punta a 380 milioni di Ebitda dai 200 milioni attesi per il 2025 grazie anche a una strategia di partnership industriali. La società ha già avviato un processo di equity recycling relativo a un portafoglio eolico di 400 MW, dando mandato a Rotschild & Co. in qualità di advisor finanziario.
Infine, Philogen crolla del 14,18%. La società ha ritirato volontariamente la richiesta presentata all'Agenzia Europea per i Medicinali (Ema) per la commercializzazione nell'Unione Europea di Nidlegy - una decisione dettata dalle tempistiche di disponibilità dei dati relativi alla produzione chimica e ai controlli (Cmc) e dei dati clinici aggiuntivi necessari per caratterizzare meglio il profilo rischio/beneficio nei pazienti con melanoma localmente avanzato e resecabile.