L’interesse per il business dei droni sottomarini di Saipem, le buone notizie dall’Indonesia e l’accordo con Idea Prototipi spingono il titolo Fincantieri a un nuovo massimo storico a quota 20,82 euro (+375 negli ultimi tre mesi, +308% in un anno). In chiusura ha guadagnato il 5,38% a 20,78 euro.
La potenziale acquisizione del business dei droni sottomarini di Saipem consentirebbe a Fincantieri di rafforzare ulteriormente la sua offerta nel settore sottomarino, altamente strategico per la società, anche se esiste già una partnership commerciale tra le due società proprio in questo ambito. Comunque, per gli analisti si tratterebbe di un’operazione di piccola dimensione con il perimetro dei droni sottomarini che ha un fatturato di qualche decina di milioni di euro.
Intanto l’Indonesia ha fatto un ulteriore passo verso la portaerei italiana Giuseppe Garibaldi. Secondo Zona Militar, lo scorso 19 settembre l’Indonesia ha compiuto un passo formale verso l’acquisizione della portaerei italiana dismessa, approvando un piano di finanziamento che combina l’acquisto della nave con l’approvvigionamento di nuovi elicotteri. Il Ministero della pianificazione dello sviluppo nazionale della Repubblica di Indonesia ha autorizzato l’uso di prestiti esteri per l’acquisto della portaerei, con un tetto massimo di 450 milioni di dollari, oltre a 250 milioni per nuovi elicotteri da trasporto e fino a 300 milioni per elicotteri multiruolo.
Questi stanziamenti erano già stati confermati in una lettera datata 29 agosto, inviata dal ministro della pianificazione per lo sviluppo nazionale, Rachmat Pambudy, al ministro della Difesa, Sjafrie Sjamsoeddin. Sebbene la corrispondenza non indichi esplicitamente che gli elicotteri siano legati alla portaerei, i documenti suggeriscono che probabilmente verranno imbarcati sulla piattaforma una volta che verrà finalizzato il trasferimento. Le proposte presentate all’Indonesia nel 2025 descrivevano l’adattamento della Garibaldi per operazioni con elicotteri e droni. La nave, in servizio dal 1985, è stata una risorsa chiave della Marina Militare italiana insieme alla Cavour, impiegata in missioni internazionali con velivoli Harrier ed elicotteri.
E a luglio di quest’anno una delegazione di Fincantieri ha visitato Jakarta per presentare quattro aree di intervento per l’ammodernamento della nave, ma i dettagli sulle modifiche e i costi non sono stati divulgati. L’ufficio studi di Intesa Sanpaolo ritiene che Fincantieri sarà coinvolta nel refitting della Garibaldi; «mentre Leonardo potrebbe essere coinvolta nella fornitura sia degli elicotteri da trasporto sia di quelli multiruolo. Quindi, consideriamo la notizia positiva perché dimostra che la relazione bilaterale Italia-Indonesia è solida e in via di rafforzamento», aggiunge Intesa Sanpaolo.
Inoltre, la notizia arriva poco dopo la consegna all’Indonesia della prima delle due fregate Ppa acquisite con un contratto da 1,2 miliardi di euro firmato a marzo del 2024, con la seconda unità attesa a breve. Per sostituirle, la Marina Militare italiana ha ordinato a luglio di quest’anno due nuove Ppa per un valore di 700 milioni di euro, con la consegna prevista nel 2029 e nel 2030.
«Continuiamo a ritenere Fincantieri ben posizionata per beneficiare di un portafoglio di ordini navali solido e di una domanda export in aumento, soprattutto alla luce della capacità limitata degli altri principali cantieri navali», sottolinea anche Mediobanca Research, precisando che, nonostante il recente insuccesso nella gara norvegese, Fincantieri ha mappato opportunità per circa 20 miliardi di euro nel periodo 2025-2027. Il prossimo step chiave sarà l’aggiornamento del portafoglio commerciale atteso entro fine anno, «dove ci aspettiamo vengano rivisti al rialzo gli obiettivi al 2027 e una maggiore visibilità fino al 2029. Confermiamo sull’azione il rating outperform e il target price a 20 euro».
Titolo che balza anche in scia all’annuncio dell’accordo di collaborazione pluriennale con la friulana Idea Prototipi per garantire una rapida integrazione di soluzioni robotiche portatili multipurpose nella catena produttiva del gruppo, in modo da rafforzare l'automazione, la digitalizzazione e la sostenibilità delle proprie attività produttive. Una collaborazione che conferma «il ruolo di Fincantieri come abilitatore della tecnologia cantierabile e motore di sviluppo per l'intero ecosistema industriale nazionale», si legge nel comunicato.
Mediobanca Research ha ribadito lo stesso giudizio su Leonardo (target price a 62 euro) che non risente in borsa (+3,77% a 51,72 euro in chiusura) della minaccia di sciopero presso Leonardo Helicopters dopo che i dipendenti degli impianti di Somerset, Edimburgo, Newcastle, Luton e Basildon hanno respinto l’aumento del salario del 3,2%.
Per il sindacato l’offerta del gruppo svaluta un personale altamente qualificato nonostante i forti profitti dell’azienda, la quale, invece, sostiene, che il pacchetto biennale proposto è «equo» e potrebbe arrivare a un incremento del 9,2% considerando la parte fissa e variabile. «Se confermato, lo sciopero potrebbe rappresentare un piccolo fattore negativo per Leonardo, poiché», afferma Mediobanca Research, «rischierebbe di causare rallentamenti produttivi e pressioni sulla redditività della divisione elicotteri del gruppo». (riproduzione riservata)