Sono partite ufficialmente le negoziazioni di Ferretti Group, storica realtà degli yacht di lusso, a Piazza Affari. Ferretti ha chiuso la prima giornata di contrattazioni in calo dello 0,7% a 2,98 euro dopo avere aperto in rialzo del 4%, a 3,14 euro. Il titolo era già quotato a Hong Kong, dove ha invece chiuso in rialzo del 2% a 25,25 dollari locali e da inizio anno ha guadagnato il 22%. L'assaggio di quello che sarà è sintetizzato dall'Aquarama posto all'ingresso della sede di Borsa Italiana a piazza Affari. Heritage, eccellenza, lusso, made in Italy e quindi artigianalità ma anche industrialità.
L’ipo ha visto l’azionista di controllo Weichai mettere in vendita fino a oltre il 28%, raccogliendo circa 290 milioni di euro, in un processo che ha visto entrare come anchor investor anche Danilo Iervolino, editore di Bfc Media e L'Espresso e patron della Salernitana. Accanto a lui sono entrati anche Karel Komarek (l’imprenditore ceco fondatore del gruppo Kkcg) e Chimera Abu Dhabi. Insieme i tre anchor hanno sottoscritto complessivamente il 46% del totale delle azioni in offerta (88.454.818) arrivando così a circa il 13% del capitale sociale di Ferretti.
Come ha detto Barbara Lunghi head of listing italy di Euronext, «creatività, eccellenza sono le caratteristiche del lifestyle in Borsa», sottolineando che questa è una «tappa fondamentale della storia societaria di Ferretti ed è anche un segnale positivo per Borsa Italiana e in generale per il Paese per le sue filiere di eccellenza che ferretti rappresenta». «È stato un percorso lungo e faticoso che vi ha fatto affrontare da pionieri questo dual listing. Vi stavamo aspettando e operazione simboleggia al meglio l'alleanza cross listini, cross geografie», ha aggiunto Lunghi.
«Milano è la piazza giusta, dove c’è il lusso italiano e il competitor quotato, il posto naturale dove essere», ha detto l’amministratore delegato Alberto Galassi, a margine della cerimonia di quotazione, aggiungendo che dalla sua Ferretti ha «il vantaggio di aver aperto anche a Hong Kong e di avere maggior flottante nell’industria, abbiamo più del 50% sul mercato». Sempre a margine dell’evento, il manager ha ribadito il supporto dell’azionista cinese: «Lo avete sentito, sta benissimo ed è contentissimo, vuole godersi questa crescita. A noi ha portato tanta fortuna. Le aziende non sono fatte di bandiere, ma di persone. Gli italiani sono quelli che hanno messo Ferretti in difficoltà, questo azionariato lo ha rilanciato, non possiamo dimenticarlo». (riproduzione riservata)