L'allarme utili di FedEx ha depresso Wall Street, che comunque già guarda alla decisione dei tassi d'interesse che sarà presa dalla Federal Reserve mercoledì prossimo. Il colosso dei trasporti con sede a Memphis, Tennessee, ha ritirato la guidance sugli utili per l'intero anno e lanciato un profit warnig. A pesare sui conti, la frenata dell'economia mondiale. "I volumi globali sono diminuiti dal momento che le tendenze macroeconomiche sono notevolmente peggiorate nella parte finale del primo trimestre (concluso il 31 agosto, ndr), sia a livello internazionale che negli Stati Uniti", ha spiegato il ceo di FedEx, Raj Subramaniam. "Stiamo affrontando rapidamente queste problematiche, ma data la velocità con cui le condizioni sono cambiate, i risultati del primo trimestre sono al di sotto delle nostre aspettative". Il titolo FedEx è crollato del 21,4%. Il Dow Jones ha perso lo 0,5%, lo S&P500 lo 0,7%, il Nasdaq lo 0,9%.
L'indice sul sentiment dei consumatori Usa elaborato dall'Università del Michigan è salito a settembre (dato preliminare) a 59,5 da 58,2 di agosto, comunque inferiore alle attese di 60. "Con il continuo calo dei prezzi dell'energia, il tasso di inflazione mediano atteso è sceso al 4,6%, la lettura più bassa dallo scorso settembre", ha scritto Joanne Hsu, direttrice di Surveys of Consumers. "Tuttavia, non è chiaro se questi miglioramenti persisteranno, poiché i consumatori hanno continuato a mostrare una sostanziale incertezza sulla traiettoria futura dei prezzi". "L'incertezza sull'inflazione di breve periodo ha raggiunto i livelli visti l'ultima volta nel 1982 e l'incertezza sull'inflazione di lungo periodo è aumentata da 3,9 a 4,5 questo mese, ben al di sopra del livello di 3,4 visto lo scorso settembre", ha aggiunto Hsu. (riproduzione riservata)