Trimestrale sopra le attese per FedEx. Il colosso delle spedizioni statunitense ha archiviato il primo trimestre dell'anno fiscale 2026 con una performance superiore alle previsioni del mercato nonostante l'elevata volatilità e incertezza causata dai dazi. Il titolo ha accelerato al rialzo nelle contrattazioni after-hours, segnando un balzo del 5%.
Nel dettaglio, l'utile netto si è attestato a 820 milioni di dollari, o 3,46 dollari per azione, nei tre mesi conclusi il 31 agosto, in aumento rispetto ai 790 milioni (o 3,21 usd per azione) riportati nello stesso periodo dello scorso anno. Se si escludono i costi e gli altri oneri legati allo spinoff di FedEx Freight, l'utile è risultato pari a 910 milioni o 3,83 dollari per azione, superiore ai 3,59 usd attesi dagli analisti di Lse. La società ha generato inoltre un fatturato totale di 22,24 miliardi di dollari nel trimestre, battendo i 21,66 miliardi attesi dal consenso.
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I volumi medi giornalieri negli Usa sono cresciuti del 6%. «Nonostante la significativa volatilità e incertezza che caratterizza il contesto commerciale globale, i nostri risultati dimostrano la resilienza che abbiamo costruito nella nostra rete», ha dichiarato l'amministratore delegato Raj Subramaniam. «Riflettono anche la dedizione del nostro team di livello mondiale, che si è adattato rapidamente per servire i clienti con eccellenza in un contesto di domanda in continua evoluzione».
Guardando al futuro, FedEx prevede una crescita del fatturato compresa tra il 4% e il 6% per il 2026, a fronte della stima di Wall Street dell'1,2%. L'utile per azione dovrebbe attestarsi invece tra 17,2 e 19 dollari per azione. FedEx sta portando avanti il processo di scorporo di FedEx Freight in una nuova società quotata in borsa, la cui data di completamento prevista è giugno 2026. (riproduzione riservata)