L'azionario milanese rimbalza dalle perdite precedenti e chiude in lieve rialzo, con il Ftse Mib che segna un +0,1% al termine delle contrattazioni.
L'attenzione dei mercati è nuovamente puntata sulla politica commerciale statunitense, dopo che il presidente Usa, Donald Trump, ha dichiarato che imporrà dazi del 25% su "tutte le auto che non sono prodotte negli Stati Uniti" a partire dal 2 aprile. L'inquilino della Casa Bianca, inoltre, ha minacciato Unione Europea e Canada di adottare tariffe "molto più elevate di quelle attualmente previste" nel caso questi collaborino per danneggiare economicamente l'America.
La dichiarazione ha affossato il comparto automotive europeo, con Stellantis che è scivolata del 4,23% a 10,912 euro. Per il colosso delle auto, spiegano gli analisti di Banca Akros, gli Usa "rappresentano circa il 37% dei ricavi".
Ferrari, invece, ha invertito la rotta in maniera decisa e ha segnato +1,82%, dopo che la società ha riposto prontamente all'annuncio di Trump confermando i propri obiettivi per il 2025.
Tim è avanzata del 4,69% a 0,314 euro. Secondo la stampa, sottolinea Equita Sim (rating buy, prezzo obiettivo a 0,36 euro), Poste I. potrebbe "decidere di aumentare la sua quota in Tim" dall'attuale 9,8% fino a circa il 20%.
Sul lato macro, la crescita economica degli Stati Uniti, misurata dal prodotto interno lordo, è stata rivista al rialzo al 2,4% nel quarto trimestre del 2024 rispetto al +2,3% nella stima precedente. Il consenso degli economisti si aspettava una conferma al +2,3%. Il Pil Usa si era espanso del 3,1% nel terzo trimestre.