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Fabio Panetta
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Fabio Panetta (Banca d’Italia): banche italiane solide, ora sostengano il credito. Bce sia pronta ad adeguare le decisioni sui tassi

09 luglio 2024, 10:41 Ultimo aggiornamento: 18:01

Il governatore della Banca d’Italia Fabio Panetta sottolinea all’assemblea annuale dell’Abi: la forza di banche, imprese e famiglie italiane consente di guardare avanti con fiducia, ma non deve indurre a un eccessivo ottimismo. Prestiti deteriorati in aumento, gli istituti devono fare rettifiche prudenti. L’economia cresce a ritmi moderati. La Bce deve essere pronta ad adeguare le decisioni sui tassi in caso di eventi inattesi tali da aumentare o ridurre l’inflazione | Abi, Antonio Patuelli: tagliare la pressione fiscale sul risparmio | Panetta (Banca d’Italia): rischi dalle cripto

La forza di banche, imprese e famiglie italiane consente di «guardare avanti con fiducia», ma non deve indurre a un «eccessivo ottimismo». Lo ha sottolineato il governatore di Banca d’Italia, Fabio Panetta, all’assemblea annuale dell’Abi. Riguardo alle banche, Panetta ha evidenziato i rischi legati al credito, ai prestiti deteriorati e alle criptoattività (su questo punto è in arrivo nei prossimi giorni una comunicazione al mercato). Quanto invece alla politica monetaria, Panetta ha osservato che la Bce dove essere pronta ad adeguare la discesa dei tassi a eventi inattesi che potrebbero spingere l’inflazione al rialzo o al ribasso.

«La solidità delle banche rappresenta oggi un elemento di forza del nostro sistema produttivo», ha detto Panetta. Gli istituti di credito, ha aggiunto, «hanno ora il compito di accompagnare la ripresa della domanda, evitando che il credito possa costituire un freno ai consumi e agli investimenti». I finanziamenti alle imprese, secondo i dati pubblicati ieri da Bankitalia, sono scesi del 3,1% annuo a maggio.

Il calo del credito

I prestiti sono in «decisa contrazione», ha rilevato Panetta, ma gli effetti sull’economia finora «non sono stati dirompenti», grazie alle misure di sostegno pubbliche, alle scorte di liquidità e alla redditività delle imprese e al contenuto indebitamento delle famiglie. Inoltre gli istituti italiani hanno migliorato redditività, qualità degli attivi e capitale. Le restrizioni al credito perciò hanno riflesso soprattutto «la percezione di maggiore rischiosità dei debitori», non la condizione delle banche.

In ogni caso, ha osservato Panetta, «il protrarsi della debolezza del credito inciderebbe su un contesto che come in altri Paesi è esposto a vulnerabilità, nel quale sarebbe difficile immaginare interventi pubblici» come quelli per la pandemia.

Prestiti deteriorati in aumento

La contrazione del bilancio Bce, ha aggiunto, potrebbe far salire il costo della raccolta bancaria attraverso bond e depositi. Inoltre Panetta ha evidenziato che stanno emergendo segnali di peggioramento della qualità degli attivi: il flusso dei prestiti deteriorati è salito al 2,1% del totale verso le imprese nel primo trimestre 2024, in aumento dall’1,8% del trimestre precedente e «si stima che continuerà a crescere moderatamente quest’anno e il prossimo», anche se si tratta di valori «lontani dai massimi storici».

Perciò Panetta ha invitato le banche a fare rettifiche «in modo prudente». I tassi di copertura dei piccoli istituti sono inferiori a quelli dei gruppi maggiori. Bankitalia ha chiesto di adeguare gli accantonamenti. «Rimane un numero limitato di banche che non ha pienamente fatto seguito alle nostre esortazioni», ha detto Panetta. Alcune banche meno in salute hanno presentato piani industriali con una forte espansione dell’attività ma il governatore ha ricordato che «non esistono scorciatoie».

In tema di regolamentazione, Panetta ha detto che le banche possono far fronte «agevolmente» agli incrementi patrimoniali di Basilea 3+ grazie agli alti profitti, mentre il rinvio delle norme sui rischi di mercato nell’Ue, dopo le esitazioni negli Usa, «non è l’esito ottimale». Anche l’aumento delle riserve sistemiche richiesto da Bankitalia è «facilmente gestibile» dagli istituti. In generale, per il governatore, i rischi per la stabilità finanziaria in Italia sono «contenuti», ma «è un risultato che non si può dare per scontato».

Massima attenzione alle cripto

Panetta ha poi invitato a «prestare massima attenzione» ai rischi delle criptoattività che possono riguardare «risparmiatori e intermediari». Perciò nei prossimi giorni arriverà una comunicazione al mercato sull’applicazione del regolamento Micar (Markets in Crypto-Assets Regulation). Per Bankitalia gli unici strumenti con funzione di pagamento sono gli Emt (Electronic Money Token) il cui valore è legato a quello di una valuta ufficiale, mentre va valutata l’offerta di Art (Asset-referenced Token, con una o più attività sottostanti). «I prodotti più rischiosi non sono regolamentati», ha poi detto Panetta con riferimento alle criptoattività non garantite come bitcoin ed ethereum.

L’economia debole e i tassi Bce

Intanto l’economia europea, come quella italiana, nei mesi scorsi ha registrato «una moderata espansione, dopo un lungo ristagno». Secondo il governatore «è un segnale positivo, ma l’evoluzione futura rimane incerta. Tardano a emergere segnali di un deciso miglioramento della domanda interna». Inoltre «pesano le condizioni monetarie tuttora restrittive», oltre ai rischi geopolitici e politici. Il pil italiano per Bankitalia dovrebbe aumentare dello 0,3% anche nel secondo trimestre 2024, così come nel primo.

Il calo dell’inflazione ha consentito il primo taglio dei tassi Bce a giugno. La riduzione, ha rilevato Panetta, «potrà proseguire con gradualità» ma «se eventi inattesi» dovessero cambiare il quadro macro previsto dal consiglio Bce «in una direzione o nell’altra», allora «dovremo essere pronti ad adeguare prontamente le decisioni». Panetta, come già in passato, ha ridimensionato i timori per l’inflazione legati a salari e servizi e ha ricordato che la stretta monetaria continuerà nei prossimi mesi. (riproduzione riservata)



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