L'economia della provincia iblea mostra una particolare vitalità, sostenuta dal turismo, dall'agroalimentare e da un tessuto imprenditoriale dinamico. A caratterizzare Ragusa sono anche una storica propensione al risparmio e una diffusione particolarmente rapida dei pagamenti digitali. In questo scenario, la sfida per il sistema bancario è trasformare le risorse disponibili in una leva per gli investimenti e la crescita dell'economia reale, accompagnando allo stesso tempo l'evoluzione dei modelli di servizio. A fare il punto sulle prospettive del territorio è Danilo Posata, membro della segreteria provinciale della Fabi di Ragusa.
Domanda. Ragusa ha una forte tradizione di risparmio e un'economia che mostra segnali di vitalità. Quanto di questa ricchezza riesce oggi a tradursi in credito e investimenti sul territorio?
Risposta. I numeri confermano la grande solidità e la storica propensione al risparmio del nostro territorio, tanto che Ragusa oggi dispone di risorse importanti che possono essere messe al servizio della crescita. La sfida è fare in modo che una quota sempre maggiore di questa ricchezza possa accompagnare gli investimenti delle imprese e sostenere lo sviluppo dell'economia locale. Il nostro è un territorio dinamico, con eccellenze nell'agroalimentare, nel turismo e in altri comparti produttivi: il sistema bancario può svolgere un ruolo importante mettendo in relazione risparmio e capacità di investimento e continuando a garantire un rapporto stretto con famiglie e imprese.
D. Ragusa si sta distinguendo anche per una diffusione particolarmente rapida dei pagamenti digitali. Cosa racconta questa accelerazione del territorio e del rapporto con le banche?
R. Ragusa sta diventando un interessante laboratorio della transizione digitale. La vocazione turistica, il commercio e il dinamismo dell'agroalimentare hanno favorito una diffusione molto rapida dei pagamenti elettronici. È un segnale di modernizzazione importante, che dimostra come anche un territorio lontano dai grandi centri finanziari possa essere particolarmente ricettivo rispetto all'innovazione. Questo, però, non riduce il valore della consulenza e del rapporto diretto con la clientela. La tecnologia può rendere più semplici ed efficienti molte operazioni, mentre quando si parla di credito, investimenti e gestione del risparmio la professionalità e la capacità di comprendere le esigenze del cliente continuano a fare la differenza.
D. Questa evoluzione come si riflette sul lavoro nelle filiali ragusane?
R. Il lavoro in banca è diventato più complesso e richiede competenze sempre più articolate. Le riorganizzazioni e un ricambio degli organici che non sempre compensa le uscite incidono sui ritmi quotidiani e possono determinare un aumento dei carichi di lavoro e delle sollecitazioni commerciali. Come Fabi riteniamo necessario trovare un equilibrio che consenta alle banche di perseguire i propri obiettivi senza compromettere la qualità del lavoro e del rapporto con la clientela. La professionalità dei bancari rappresenta una risorsa che va tutelata e valorizzata, anche perché trasparenza e qualità della consulenza sono elementi fondamentali nel rapporto di fiducia con i clienti.
D. Guardando ai prossimi anni, quale opportunità dovrebbe riuscire a cogliere il sistema bancario ragusano?
R. La grande opportunità è mettere insieme i punti di forza che il territorio già possiede: capacità di risparmio, dinamismo imprenditoriale e apertura all'innovazione. La tecnologia, e sempre più anche l'intelligenza artificiale, potrà contribuire a rendere il sistema più efficiente, ma la vera sfida sarà utilizzare questi strumenti per rafforzare la capacità delle banche di sostenere l'economia reale. Per riuscirci serviranno competenze, professionalità e un'organizzazione del lavoro capace di accompagnare l'innovazione senza disperdere il patrimonio di esperienza costruito nelle banche del territorio. È su questo equilibrio che si giocherà la capacità del sistema bancario ragusano di continuare a generare valore per imprese, famiglie e comunità locale. (riproduzione riservata)