skin track
MATTEO ZOPPAS PRESIDENTE AGENZIA ICE
MATTEO ZOPPAS PRESIDENTE AGENZIA ICE
Politica Leggi dopo

Export, l’obiettivo di 700 miliardi per l’Italia è possibile anche con i dazi

16 luglio 2025, 16:50 Ultimo aggiornamento: 18:28

Nonostante la contrazione della domanda, la Germania si conferma il principale mercato di sbocco. La Lombardia è la regione che detiene la più alta quota di esportazioni nazionali (26,3%) e che conta il maggior numero di operatori all’export (quasi 50mila)

Il valore delle esportazioni italiane ha sfiorato quota 624 miliardi di euro. in lieve flessione (-0,4%). E l’obiettivo della Farnesina «di raggiungere i 700 miliardi in due anni (+12%) è fattibile con gli strumenti e la logica del sistema Paese, con o senza dazi». Lo ha dichiarato il presidente dell’Ice, Matteo Zoppas, intervenuto alla presentazione del Rapporto Ice 2024/25 e dell'Annuario 2025 Istat-Ice.

Certo i dazi rappresenterebbero «un problema grosso: Se i dazi nel 2024 ammontavano a circa 1,7 miliardi di euro, una tariffa del 10% porterebbe a una incidenza in più del 9,4%, ma con l'annuncio del 30% si andrebbe ad avere un costo di 18,9 miliardi di euro». Le imprese a rischio sarebbero 6.000. Da notare inoltre che insieme alla Germania siamo il Paese più penalizzato in Europa, con il dato regionale che andrebbe principalmente a colpire Toscana e Abruzzo in termini di macchinari e farmaceutico, ha osservato Zoppas.

Crollano le esportazioni della Basilicata

Tra le pagine del rapporto Ice emerge la modesta flessione dell'export in valore nel 2024 è sintesi di andamenti divergenti tra le regioni italiane; gli incrementi più marcati riguardano Toscana (+13,6%), Valle d'Aosta (+11,1%) e Calabria (+9,4%). Al contrario, i cali maggiori si segnalano per Basilicata (-42,4%), Marche (-29,7%) e Liguria (-24,1%). Le esportazioni aumentano soltanto per l'Italia centrale (+4%), mentre si riducono con diversa intensità per le restanti aree: Italia insulare (-5,4%), Italia meridionale (-5,3%), Italia nord-occidentale (-2%) e Italia nord-orientale (-1,5%).

La provenienza territoriale delle vendite sui mercati esteri si conferma fortemente concentrata nelle regioni del Centro-nord, da cui proviene l'87,2% dell'export nazionale, mentre il Mezzogiorno si ferma al 10,4%. In particolare, la quota della Lombardia sulle esportazioni nazionali è del 26,3%, seguita da Emilia-Romagna (13,4%), Veneto (12,9%), Toscana (10,1%) e Piemonte (9,7%). Rispetto al 2023 l'incidenza sul totale dell'export nazionale aumenta per il Centro (da 17,6% a 18,4%), mentre si riduce per il Nord-ovest (da 38,0% a 37,4%), il Nord-est (da 31,7% a 31,4%), il Sud (da 7,6% a 7,2%) e le Isole (da 3,4% a 3,2%).

La Germania è il primo partner commerciale

Restando sulla geografia, il rapporto Ice registra che la quota dell'Italia sulle esportazioni mondiali è diminuita in quasi tutte le aree geografiche, in particolare in Africa Settentrionale (da 6,34% a 5,89%), America Settentrionale (da 2,16% a 1,98%) e gli altri Paesi Africani (da 1,31% a 1,19%). Incrementi della quota si rilevano invece nei Paesi europei non Ue (da 4,95% a 5,25%), Oceania (da 1,88% a 1,96%) e America centro-meridionale (da 1,36% a 1,37%).

Malgrado l'ulteriore contrazione della domanda tedesca di merci italiane, la Germania si conferma anche nel 2024 il principale mercato di sbocco delle esportazioni italiane, con una quota dell'11,4% dell'export tricolore. Stati Uniti e Francia si collocano al secondo e al terzo posto tra i Paesi partner, con quote pari, rispettivamente, al 10,4% e al 10,0%. Sono poi Turchia, Spagna, Regno Unito, Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti ad essersi dimostrati i mercati di sbocco delle merci italiane più dinamici, con un incremento della quota sulle esportazioni nazionali pari o superiore a 0,2 punti percentuali.

Quasi 134 mila imprese esportatrici

Le imprese italiane che hanno venduto beni all’estero sono stati quasi 134 mila nel corso del 2024. Nel report viene sottolineato che quasi la metà degli operatori sono micro esportatori, con un ammontare di fatturato all'export molto contenuto (fino a 75mila euro), con un contributo al valore complessivo delle esportazioni pari allo 0,2%. D'altra parte, 5.753 operatori appartengono alle classi di fatturato esportato superiori a 15 milioni di euro e realizzano il 75,3% delle vendite complessive sui mercati esteri. Rispetto all'anno precedente, nel 2024 l'export degli operatori appartenenti alla classe di fatturato estero inferiore a 50 milioni di euro diminuisce in valore dell'1,6%.

Non sorprende quindi che è aumentata la concentrazione delle esportazioni realizzate dai primi 1.000 operatori (da 52,7% a 53,2% dell'export complessivo), così come crescono le quote dei primi 100 operatori (da 26,2% a 26,7%) e dei primi 20 (da 12,8% a 13,3%). Considerando gli operatori secondo i mercati di sbocco, il 45,5% esporta merci verso un unico mercato mentre il 18,0% opera in oltre 10 mercati.

La presenza degli operatori nelle principali aree di scambio commerciale è comunque diffusa: nel 2024 il numero più elevato di presenze di operatori commerciali residenti in Italia si registra nei Paesi europei non Ue (87.215), in America settentrionale (46.488) e in Asia orientale (37.795). Con 38.533 presenze all'estero, il settore dei macchinari e apparecchi non classificati altrove è quello con il numero più elevato di operatori all'export nel 2024. Seguono i settori degli articoli in gomma e materie plastiche, altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi con 30.591 presenze; metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti, con 28.980 presenze; prodotti tessili, abbigliamento, pelli e accessori con 28.186.

I primi cinque Paesi per numero di presenze di operatori commerciali italiani sono Svizzera (oltre 51mila), Stati Uniti (circa 43mila), Regno Unito (circa 36mila), Germania e Francia (oltre 25mila). Un numero elevato di operatori è presente anche in Spagna (circa 22mila). Le regioni con il maggior numero di operatori all'export sono Lombardia (quasi 50mila), Veneto (oltre 22mila e 500), Emilia-Romagna (quasi 18mila), Toscana (oltre 16mila e 500) e Piemonte (circa 15mila).

I prodotti più venduti

Il rapporto Ice infine evidenzia i prodotti manifatturieri in cui l'Italia detiene nel 2024 le maggiori quote sulle esportazioni mondiali di merci. Si tratta di: materiali da costruzione in terracotta (24,42%); pietre tagliate, modellate e finite (15,29%); prodotti da forno e farinacei (13,19%); cuoio conciato e lavorato, articoli da viaggio, borse, pelletteria e selleria, pellicce preparate e tinte (12,66%); tubi, condotti, profilati cavi e relativi accessori in acciaio, esclusi quelli in acciaio colato (10,26%); prodotti vegetali di bosco non legnosi (10,15%); altri prodotti della prima trasformazione dell'acciaio (9,80%); macchine per la formatura dei metalli e altre macchine utensili (9,75%). Rispetto al 2023 gli incrementi maggiori della quota sulle esportazioni mondiali si registrano per gioielleria, bigiotteria e articoli connessi; pietre preziose lavorate (da 5,68% a 8,61%), materiali da costruzione in terracotta (da 22,40% a 24,42%) e pietre tagliate, modellate e finite (da 13,34% a 15,29%); i cali più ampi riguardano navi e imbarcazioni (da 8,58% a 6,42%) e altri mezzi di trasporto (da 7,58% a 5,78%).

Dimezzati gli investimenti esteri

L’Annuario Istat-Ice registra anche che gli investimenti italiani all'estero sono aumentati fino a raggiungere i 31,5 miliardi di euro, dai 28,3 miliardi del 2023. Mentre gli investimenti esteri in Italia si dimezzano e scendono a 20,1 miliardi, rispetto ai 39 miliardi nel 2023. (riproduzione riservata)



Condividi Condividi su Whatsapp Invia ad un amico Stampa news









Video

Vedi tutti

NUOVA GUERRA DEL GOLFO. NUOVI EQUILIBRI DI MERCATO.Per decisioni informate, ogni giorno.

  • Annuale
  • Mensile

SITO ILLIMITATO + MF GPT LIGHT
Accesso al sito, alle newsletter e il piano light (30 crediti/mese) di MF GPT

89,00 € per 1 anno
99,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

SITO ILLIMITATO + MF GPT PRO
Accesso al sito, alle newsletter e il piano pro (600 crediti/mese) di MF GPT

188,00 € /anno per sempre

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano pro di MF GPT (600 crediti/mese)

SITO ILLIMITATO + QUOTIDIANO DIGITALE + MF GPT LIGHT
Il quotidiano digitale, l'accesso al sito, alla borsa e alle newsletter, il piano light (30 crediti/mese) di MF GPT e l'accesso al The Wall Street Journal

229,00 € /anno per sempre

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Borsa in tempo reale
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

SITO ILLIMITATO + QUOTIDIANO DIGITALE + MF GPT PRO
Il quotidiano digitale, l'accesso al sito, alla borsa e alle newsletter, il piano pro (600 crediti/mese) di MF GPT e l'accesso al The Wall Street Journal

328,00 € per 1 anno

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Borsa in tempo reale
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano pro di MF GPT (600 crediti/mese)