Stabilità nei momenti di forte instabilità, capacità di visione nel lungo termine e responsabilità nella leadership: sono questi i principi cardine della strategia di Exor secondo John Elkann, presidente della holding della famiglia Agnelli-Elkann, intervistato dal settimanale francese L’Express.
«La chiave di una strategia a lungo termine», ha detto il capo di Exor, «è quella di essere in grado di garantire stabilità in momenti di forte instabilità». Un approccio che, secondo Elkann, ha guidato le decisioni della società negli ultimi decenni: dalla partecipazione di Fiat in Chrysler nel 2009, al culmine della crisi finanziaria, fino al sostegno alla start-up americana di ride-sharing Via nel pieno della pandemia. «Due settimane fa» ha ricordato «Via è stata quotata a New York con successo, a conferma della bontà delle nostre scelte».
Elkann ha sottolineato come i risultati in borsa della holding, oggi sopra gli 80 euro a Piazza Affari contro i 5,36 del debutto nel 2009, riflettano «innanzitutto la performance delle società con cui Exor ha stretto partnership». A fare la differenza, ha aggiunto, sono i tratti distintivi delle aziende a controllo familiare: «l’allineamento degli interessi tra azionista e società, l’attenzione alla buona governance e il rafforzamento dei management team».
Guardando alle nuove direttrici di sviluppo, Exor ha accelerato negli ultimi anni nel settore healthcare: nel 2022 ha rilevato una quota del 10% dell’Institut Mérieux di Lione e l’anno successivo ha acquisito il 15% di Philips, di cui è oggi azionista di riferimento. «Siamo il risultato della nostra storia imprenditoriale e industriale, ma dobbiamo anche guardare al futuro», ha spiegato Elkann.
Sul piano personale, il presidente di Exor ha rimarcato l’importanza del concetto di responsabilità, che considera «fondamentale per la leadership». Ricordando le proprie esperienze giovanili, dagli studi di ingegneria al Politecnico di Torino fino al lavoro in fabbrica in Polonia e in concessionaria in Francia, Elkann ha raccontato il passaggio da erede a capo del gruppo dopo la scomparsa del nonno Gianni Agnelli e dello zio Umberto, avvenuta a distanza di un anno. «Il concetto di responsabilità significa scegliere le persone giuste, prendere decisioni e assumersi le conseguenze. Anche se si passa attraverso una fase di apprendimento, cambia tutto».
In merito al futuro passaggio generazionale, Elkann ha chiarito che «la continuità di un’impresa passa attraverso l’educazione e i valori trasmessi in famiglia», precisando che i figli «saranno liberi di lavorare o meno nelle aziende di famiglia, senza vincoli legati alla discendenza». (riproduzione riservata)