La partita sul futuro dell’ex Ilva non è chiusa. Anzi. Per esempio, si deve ancora discutere del piano industriale che gli azeri di Baku Steel stanno mettendo a punto. Non a caso i commissari straordinari di Acciaierie d’Italia (Giancarlo Quaranta, Giovanni Fiori e Davide Tabarelli) partiranno per l’Azerbaijan nel pomeriggio di mercoledì 9 aprile. Subito dopo aver riferito la situazione ai sindacati.
Con le valigie pronte, i tre commissari hanno avuto un incontro di circa due ore con i sindacati. «Dobbiamo ancora capire come i Commissari porteranno avanti questa trattativa», ha detto il segretario generale della Uilm, Rocco Palombella, al termine del vertice.
«Abbiamo ribadito le nostre idee e le nostre posizioni. Ma non conosciamo ancora il piano industriale», a causa dei vincoli di legge. «Quando lo visioneremo avremo una visuale più ampia, per esempio potremo capire quali sono i livelli di organico. Per quanto ci riguarda l’obiettivo è zero esuberi anche perché vale il piano di ripartenza: 3 altoforni in marcia con 6 milioni di tonnellate», ha ribadito il segretario, aggiungendo che «per i primi di maggio sarà possibile avere delle informazioni».
L’obiettivo, emerge da un’informativa Uilm diffusa tra i lavoratori del gruppo, è chiudere le trattative con gli azeri entro giugno «per i limiti delle risorse disponibili». Confermata, invece, la presenza dello Stato con Invitalia «senza escludere che in futuro possano entrare partner italiani». (riproduzione riservata)