L'attesa della riunione della Banca centrale europea di domani e le ultime indiscrezioni in merito al tapering gelano l'azionario europeo che chiude la seduta sotto la parità: Milano -0,75%, Francoforte -1,47%, Londra -0,75% e Parigi -0,85%. Si muove debole anche Wall Street sui cui prevale un clima di attesa per la pubblicazione del Beige Book della Federal Reserve, in agenda per oggi alle ore 20:00, il Dow Jones scivola allo 0,20%, l'S&P allo 0,35% e il Nasdaq allo 0,85%.
"L'azionario avrebbe ancora spazio di salita. Avrebbe, perché il mercato potrebbe incontrare tre ostacoli: nuovi lockdown a causa della variante Delta, rialzi più veloci del previsto dei tassi d'interesse, rialzi delle tasse, tutti fattori che impatterebbero sugli utili aziendali. Le Banche Centrali stanno discutendo come gestire inflazione più alta e rischi pandemici, ma non vogliono spaventare il mercato. Lo si è visto a Jackson Hole. Tanto più con la tempesta geopolitica dell'Afghanistan, le prossime elezioni politiche in Germania il 26 settembre e il dato sull'occupazione Usa di agosto molto più debole del previsto", spiega Andrea De Gaetano, analista indipendente. "Aspettiamo la Bce di domani: se anche Lagarde sarà accomodante come Powell, potremmo vedere un nuovo allungo del mercato. Oppure, il mercato avrà una scusa per rifiatare", conclude l'esperto.
Sul fronte dei dati macro le vendite al dettaglio delle catene nazionali Usa nella prima settimana di settembre sono salite del 16,5% a livello annuale. Inoltre a luglio, il numero di offerte di lavoro è aumentato negli States per il settimo mese consecutivo a 10,934 milioni, dato record, contro attese per un dato a 10,049 milioni.
Intanto i prezzi del petrolio si mantengono in rialzo: il Wti supera i 69 dollari al barile (+1,27% a 69,22 dollari) mentre il Brent viaggia sopra 72 dollari a 72,46 dollari al barile (+1,07%), cercando di recuperare le pressioni di un dollaro forte e le preoccupazioni per la debolezza della domanda negli Stati Uniti e in Asia che hanno caratterizzato la giornata di ieri. In controtendenza l'oro che tratta a ribasso (-0,17%) e continua sotto quota 1.800 dollari l'oncia a 1.795 dollari. Nel valutario il dollaro recupera terreno sulla moneta unica guadagnando a 1,18 (+0,20%). In lieve calo rispetto a metà seduta lo spread che scende a 107 punti rispetto ai 108 precedenti. (riproduzione riservata)