Seduta negativa per l'azionario europeo, con le minacce Usa di dazi all'Europa al 25% dal 2 aprile che hanno pesato sul sentiment. A Milano il Ftse Mib ha chiuso in calo dell'1,53% a 38.622 punti.
Sul fronte dei dati macroeconomici, il sentiment economico nell'area euro è migliorato a febbraio, con l'indice che è salito a 96,3 punti rispetto ai 95,3 rivisti del mese precedente, secondo i dati della Commissione europea. La lettura ha battuto il consenso degli economisti, fermo a 96 punti. Nel frattempo, l'indice di fiducia dei consumatori è stato confermato a -13,6 punti, dai -14,2 punti precedenti.
Passando agli Stati Uniti, le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione (dato destagionalizzato) si sono attestate a quota 242.000 unità, in aumento di 22.000 rispetto al dato rivisto della settimana precedente. A gennaio gli ordini di beni durevoli sono cresciuti del 3,1% a livello mensile (+2% m/m il consenso). Infine, il Pil Usa nel quarto trimestre 2024 è aumentato del 2,3% t/t, in linea con le previsioni del consenso.
A piazza Affari brillante Pirelli, che ha festeggiato i conti con un +4,64%. Deutsche Bank, Mediobanca Research, Hsbc e Oddo BHF hanno aumentato i rispettivi target price sull'azione. Positiva anche Saipem (+2,09%), su cui Intermonte ed Equita Sim hanno alzato i prezzi obiettivo. Ancora acquisti poi nel comparto della Difesa: Leonardo Spa +3,97%, Fincantieri +0,91%. Azimut H., su cui Mediobanca Research ha alzato il rating a outperform, ha messo a segno un +0,62%. Il gruppo è salito dal 35% al 51% di Kennedy Capital Management, asset manager specializzato nelle azioni delle small & mid statunitensi, anche mediante la gestione di fondi comuni.
Pesante invece Prysmian (-12,18%), che ha pagato la guidance sull'Ebitda un po' sotto le attese del mercato nel punto intermedio. Ancora in rosso Stellantis (-5,21%), su cui Berenberg, Equita Sim, Deutsche Bank e Oddo BHF hanno abbassato i Tp. In calo Mfe A (-3,43%) e Mfe B (-2,78%).