Il settore della Difesa inizia a pesare molto all’interno dei listini europei in una fase di forti tensioni geopolitiche come questa. Basti pensare che il titolo Leonardo ha registrato un’incredibile corsa dell’877% negli ultimi cinque anni. Euronext, la holding dei mercati azionari che controlla anche Borsa Italiana, ha dedicato un segmento a parte su questo tema. Il programma IPOready 2026, che ha visto l’undicesima edizione partire a fine gennaio (dura sei mesi) forte di oltre 160 aziende fra startup, unicorni e grandi gruppi con ricavi annui complessivi per 29 miliardi di euro, conta ora un segmento dedicato ad Aerospazio e Difesa. Come ha sottolineato Mathieu Caron, responsabile dei Mercati Primari di Euronext, «questa edizione si distingue per una presenza particolarmente forte di settori strategici, tra cui oltre il 20% proveniente da Aerospazio e Difesa».
Gli investimenti fatti nel settore da parte della holding dei listini guidata dall’amministratore delegato Stéphane Boujnah ha già portato frutti molto interessanti: da un lato a gennaio si è quotato ad Amsterdam (con Unicredit global advisor) Czechoslovak Group (Csg), colosso ceo della Difesa in portafoglio all’imprenditore Michal Strnad. Si tratta forse della maggiore ipo in Europa del 2026 e la maggiore quotazione al mondo nel campo della Difesa, nota Euronext, che ha valutato il 100% di Csg 25 miliardi di euro. Si tratta di un fornitore di armi della Nato. Dall’avvio il titolo è balzato del 23%.
Sempre a gennaio si è quotata su Egm Pro, a Piazza Affari, Praexidia Industrie Strategiche, la piattaforma ideata da Pierluigi Paracchi pensata per raccogliere capitali in modo da poter acquisire pmi della Difesa e quotarle. Entro giugno il titolo dovrebbe passare sul segmento Egm dopo aver raccolto i fondi necessari per una-due ipo. Una piattaforma quotata per aggregare società specializzate in ambiti strategici rappresenta un caso unico. A fine gennaio Paracchi, che ha fondato Genenta, biotech quotata sul Nasdaq, ha cambiato nome alla società in Saentra Sorge aprendola ai settori sensibili come la Difesa e ha annunciato l’acquisizione di una pmi italiana, Atc, acronimo di Armi Tattiche Custom specializzata nei fucili di precisione per i corpi speciali. La società quotata a Wall Street ha stretto poi un accordo a lungo termine con la Fondazione Praexidia, co-fondata dallo stesso Paracchi, dalla cui costola è nato il veicolo quotato su Egm Pro.
Andando indietro nel tempo, nel 2024 Euronext ha quotato ad Amsterdam Theon International (sistemi di visione notturna, imaging termico e dispositivi elettro-ottici, 760 milioni di euro la market cap al debutto) che è cresciuta del 217% da allora. Un’altra ipo è quella di Exosens (giugno 2024, 1 miliardo di euro al momento della quotazione) società francese specializzata in strumenti di misura per scopi militari come imaging elettro-ottico e rilevatori di ioni. Il titolo è cresciuto del 136% dall’ipo.
Euronext segue il settore della Difesa anche sul lato del debito e infatti ha messo a punto lo European Defence Bond Label (Edbl), un’iniziativa dedicata alle obbligazioni quotate emesse per finanziarie iniziative legate a progetti sulla sicurezza in Europa. Tre sono le emissioni fino ad oggi per un complesso di 2,2 miliardi di euro raccolti da Bpce (importante gruppo bancario cooperativo francese), Bpifrance (partecipata dallo Stato francese e da Caisse des Dépôts) ed Exail Technologies (sviluppa sistemi robotici, droni, veicoli autonomi e soluzioni elettroniche per uso militare).
Il programma di emissione di bond della Difesa prevede un processo di revisione accelerato del prospetto. Dal lato degli investitori, spiega Euronext, appartenere al programma «garantisce maggiore trasparenza». Per gli emittenti, invece, la quotazione delle proprie obbligazioni beneficia di maggiore visibilità a livello europeo. Possono partecipare al programma stati, amministrazioni locali, aziende o istituzioni finanziarie europee o che producono oltre la metà del fatturato in Europa. Inoltre almeno l’85% dell’importo raccolto deve finanziare direttamente progetti legati alla Difesa.
Ma Euronext non si ferma qui, perché il gruppo ha messo a punto ben tre indici legati all’andamento dei titoli del settore. Si tratta di Euronext European Energy Security Index, Euronext European Aerospace & Defence Index e Euronext European Strategic Autonomy Index. (riproduzione riservata)