Sale bene il titolo EssilorLuxottica a Parigi, (+2,7% a 267,10 euro per 120 miliardi di capitalizzazione), mentre il Cac 40 è positivo attorno allo 0,5%. Gli analisti di Barclays hanno avviato la copertura sul colosso degli occhiali con un rating Overweight e un target price di 305 euro, che ingloba un potenziale rialzo del 16,4% rispetto alla chiusura precedente (262 euro). Quali sono i punti di forza della realtà guidata dall’ad Francesco Milleri e controllata dalla famiglia De Vecchio?
Secondo gli esperti della banca inglese, EssiLux è in grado di offrire una crescita sostenuta grazie alla differenziazione dei mercati di sbocco, che vanno dalle lenti, ai dispositivi indossabili fino al MedTech. Per definire il valore non ancora espresso del titolo, gli analisti tengono conto di un sondaggio globale tra optometristi, i feedback di importanti opinion leader e i modelli proprietari di Barclays sui ricavi, assieme ad un’analisi del settore di riferimento.
I broker ritengono che Essilux si collochi in modo unico tra salute e lusso, con un potenziale di crescita annua intorno al 6%. L’integrazione verticale e le posizioni di leadership sia nel settore wholesale (ingrosso) che nel retail rappresentano «un solido vantaggio competitivo». Inoltre, l’esposizione a segmenti ad alta crescita «rende credibile uno sviluppo a medio termine trainato da wearables, innovazione nelle lenti e MedTech».
Mentre un sondaggio fra 150 optometristi da tutto il mondo indica uno scenario macro incerto, EssiLux viene riconosciuta leader nelle lenti: Varilux è considerata infatti la migliore società in assoluto, da cui Barclays si attende un guadagno di quota di mercato nei prossimi 12 mesi (+70 punti base). Attese analoghe anche per i marchi Ray-Ban (+50 punti base) e Oakley (+60 punti base).
Gli esperti fanno poi il punto sui dispositivi indossabili, che ritengono essere «la più grande opportunità per EssiLux». Nello scenario base, le vendite potrebbero arrivare al 7,4% del fatturato di gruppo (2,8 miliardi di euro) entro il 2030, rispetto all’1% (365 milioni) del 2024.
Nello scenario ottimistico, il contributo potrebbe salire al 16% (6,6 miliardi). I driver in tal senso sono la collaborazione strategica con Meta, un portafoglio marchi di primo piano e un’ampia rete retail.
Da ricordare che lo scorso luglio Meta ha rilevato una quota di minoranza del 3% in EssiLux con l’intenzione di salire al 5%. L'investimento, che ammonta a circa 3,5 miliardi di dollari, fa parte di una collaborazione strategica che punta a rafforzare il settore degli occhiali intelligenti e dell'intelligenza artificiale.
Secondo un sondaggio effettuato da Barclays, i volumi degli occhiali Meta triplicheranno nei prossimi tre anni secondo le cliniche intervistate, suggerendo potenziali upside rispetto alle stime fatte dagli analisti (attesa di una crescita annua composta – Cagr 25-28 - del 50% rispetto al 32% stimato da Barclays).
I broker stimano che le lenti (36% dei ricavi) contribuiscano con una crescita di +160 punti base fino al 2030 grazie ai profitti di Varilux. A questo dovrebbe corrispondere un effetto positivo sui margini: crescita a doppia cifra per le soluzioni di gestione della miopia (Stellest/Dot) e un ulteriore avanzamento verso le lenti progressive.
Il prezzo obiettivo di 305 euro è fondato su un multiplo di 37 volte il rapporto P/E (prezzo/utile) e 21 volte il ratio Ev/Ebitda atteso per il 2025, ovvero il 10% sopra la media dei concorrenti. Una valutazione motivata dalla leadership di mercato, dal pricing power, dall’integrazione verticale e forti driver di crescita futura.
Le attese sono di una crescita annua composta del 5,8% (2024-30) per i ricavi e del 9,5% per l’utile netto. Le stime sono il 2% sopra il consenso Bloomberg al 2027 relativo all’ebitda adjusted e del 13% nello scenario più favorevole. (riproduzione riservata)