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Esprinet esplode in borsa (+19,3%): la guidance sull’ebitda 2025 sorprende gli analisti, target price oltre 6 euro
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Esprinet esplode in borsa (+19,3%): la guidance sull’ebitda 2025 sorprende gli analisti, target price oltre 6 euro

11 settembre 2025, 13:11 Ultimo aggiornamento: 18:53

L’azione Esprinet chiude la seduta con un +19,3% post conti sopra le attese, con scambi da capogiro: quasi 10 volte volte la media giornaliera. Buy di Intermonte e Intesa Sanpaolo

I buoni risultati del secondo trimestre e la guidance 2025 sull'ebitda, migliore del previsto, spingono il titolo Esprinet sui massimi di maggio a quota 5,25 euro (a 5,57 euro il massimo dell’anno). L’azione, dopo essere stata anche sospesa, ha poi strappato sul finale un +19,36% a 5,24 euro con 1,8 milioni di pezzi passati di mano, quasi 10 volte volte la media giornaliera di 186 mila.

La società, che vende prodotti elettronici, nel secondo trimestre di quest’anno ha continuato a registrare una buona crescita dei ricavi a 969 milioni di euro (+5%), sopra la stima di Intermonte a 951 milioni. In Italia ha raggiunto un giro d’affari di 605 milioni (+3%, 591 milioni la stima di Intermonte) e in Spagna 320 milioni (+8%, 317 milioni Intermonte). Mentre in Portogallo e in altri Paesi ha registrato 45 milioni (+19%), anche in questo caso sopra la previsione di Intermonte a 42. 

La crescita dei ricavi ha, tra l’altro, visto un'accelerazione a luglio e ad agosto con una crescita a doppia cifra in Spagna e un incremento «mid single digit» in Italia. Al contempo, le divisioni solutions e services hanno proseguito il percorso di crescita nei primi due mesi del terzo trimestre e c’è stato uno scatto significativo nel segmento screens, grazie al rinnovamento tecnologico dei pc. 

Secondo trimestre sopra le attese

L’ebitda adjusted è balzato del 38% a 14 milioni con un margine all’1,47% (1,12% nel secondo trimestre del 2024). Le stime di Intermonte si fermavano a 13 milioni. Merito di una struttura dei costi più efficiente, secondo l’ufficio studi di Intesa Sanpaolo. Ancora più marcato l’incremento dell’ebit adjusted a 8 milioni (+65%, 6 milioni la stima di Intermonte). Di pari passo l’utile netto, migliorato del +35% a 3 milioni. 

Nell’intero primo semestre del 2025, le vendite del gruppo hanno raggiunto 1,93 miliardi (+4% su base annua), con un ebitda rettificato di 25,1 milioni (+2%) e un utile netto di 3,4 milioni. Infine, la posizione finanziaria netta si è attestata a 327,5 milioni dai 336,6 milioni al 31 marzo del 2025 e dai 164 milioni al 30 giugno del 2024.

«La variazione rispetto al 30 giugno 2024 è attribuibile, oltre alla variazione del capitale circolante, anche alla passività finanziaria derivante dal contratto di leasing pluriennale per il nuovo magazzino italiano a Tortona, effettivo dal 1° agosto del 2024, e al pagamento delle rate previste nei piani di rateizzazione degli accordi fiscali sottoscritti in periodi precedenti», spiega Intesa Sanpaolo, evidenziando, inoltre, che il gruppo ha rafforzato la sua liquidità con una nuova linea di credito revolving da 167 milioni, firmata alla fine di agosto, mentre il Roce è sceso al 6,6% rispetto al 7,1% del primo semestre del 2024.

Outlook migliore del previsto

Importante anche la conferma della guidance sull'ebitda 2025 nel range a 63-71 milioni con il management di Esprinet che si è detto fiducioso di poter raggiungere la parte alta del range.

I commenti degli analisti

«I risultati del secondo trimestre hanno superato le aspettative, mostrando un miglioramento trimestrale costante e sottolineando la solida performance del segmento delle soluzioni a valore aggiunto, cresciuto del +15% anno su anno con un contributo del 54% circa all’ebitda del gruppo», ha sottolineato Intermonte. «La visibilità sulle nostre stime annuali, che implicano sul secondo semestre vendite nette in crescita del +3% e un ebitda in flessione del 5%, appare in evidente miglioramento. Quindi, confermiamo il rating buy e il target price pari a 6,30 euro sull’azione».

Anche l’ufficio studi di Intesa Sanpaolo continua a puntare su Esprinet visto che il management si aspetta un ebitda a fine anno nella parte alta del range. «Si tratta di una sorpresa positiva rispetto alle nostre attuali previsioni, posizionate sulla parte più bassa della guidance», a 63 milioni. Pertanto, «contiamo di rivedere le nostre stime per riflettere un’esecuzione più forte del previsto, in particolare nei segmenti solutions e services. Nel complesso», continua l’ufficio studi di Intesa Sanpaolo, «i risultati confermano la capacità di Esprinet di generare valore dalle linee di business ad alta marginalità (V-Valley, Zeliatech), pur navigando trend più deboli nel settore consumer. Il miglioramento del tono della guidance da parte del management aumenta la visibilità e rappresenta un chiaro catalizzatore positivo per il titolo su cui manteniamo il rating buy e il target price a 6 euro». Attualmente il consenso Bloomberg vede 4 buy, 0 hold e 0 sell sull’azione con un prezzo obiettivo medio a 6,17 euro. (riproduzione riservata)



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