Eric Trump è diventato dieci volte più ricco da quando il padre Donald è tornato alla Casa Bianca. Lo rivela Forbes, che ha analizzato i nuovi asset del secondogenito del presidente Usa e il ruolo decisivo giocato dall’esplosione delle attività in criptovalute, dalle operazioni societarie lanciate nel 2024-2025 e dal ritorno di appeal internazionale del brand Trump.
Secondo le stime citate dal magazine americano, Eric Trump dispone oggi di un patrimonio intorno ai 400 milioni di dollari, più di tutti i suoi fratelli. Un risultato costruito non attraverso l’immobiliare storico della Trump Organization - di cui non possiede quote - ma attraverso una serie di nuove iniziative ad alto rendimento.
Il cuore della scalata è American Bitcoin, società di mining e detenzione di criptovalute nata dalla trasformazione dell’originaria American Data Centers, lanciata con il fratello maggiore Donald Jr. a febbraio. Nel giro di pochi mesi il veicolo si è fuso prima con Hut 8 e poi con Gryphon, approdando sul mercato a settembre con la sigla Abtc.
Nonostante l’andamento altalenante del titolo - passato da un picco di 14,52 dollari al debutto ai circa 2,4 dollari delle ultime sedute - Eric Trump conserva una quota del 7,3%, che Forbes valuta ancora attorno ai 160 milioni di dollari. American Bitcoin detiene inoltre 3.418 bitcoin, per un valore stimato attorno ai 320 milioni di dollari, elemento che rafforza la valutazione complessiva dell’asset.
«Vogliamo diventare la migliore società di criptovalute sulla Terra», aveva dichiarato Eric in tv a inizio settembre, sottolineando impegno e ambizioni in un settore che per la famiglia sta diventando centrale quanto lo storico real estate.
Il secondo pilastro della nuova ricchezza è World Liberty Financial, il progetto cripto lanciato da Donald Trump con i figli Eric, Donald Jr. e Barron alla vigilia delle elezioni 2024. L’iniziativa gli avrebbe già fruttato circa 135 milioni di dollari, tra proventi dalla vendita dei token e valore residuo delle criptovalute detenute, incluse la stablecoin USD1.
Forbes ritiene che Eric abbia incassato circa 80 milioni netti dalle vendite e conservi token e asset digitali per altri 55 milioni complessivi.
Prima del boom cripto, le entrate personali di Eric Trump derivavano principalmente dal lavoro nella Trump Organization, dove è attivo dal 2006. Forbes stimava per lui un reddito di poco meno di 3 milioni l’anno e un accumulo di liquidità attorno ai 30 milioni. Fondi investiti in immobili, tra cui una villa da 7 milioni a Jupiter (Florida), un attico da 4 milioni a Manhattan e altre proprietà a New York. Oggi queste attività rappresentano una quota marginale del totale, ampiamente superate dai nuovi investimenti digitali e finanziari.
A completare il quadro ci sono circa 5 milioni di dollari in azioni di Dominari Holdings, società con sede nella Trump Tower impegnata a supportare alcune delle operazioni più recenti dei fratelli Trump.
Il patrimonio di Eric beneficia anche della ripresa delle licenze internazionali legate al marchio Trump, tornate a moltiplicarsi parallelamente alla rinnovata centralità politica del presidente. Secondo Forbes, nel 2024 Eric ha incassato circa 3,2 milioni di dollari da nuovi accordi a Dubai, Arabia Saudita e Vietnam. Le prossime dichiarazioni finanziarie di Donald Trump dovrebbero mostrare importi ben superiori grazie ai contratti già annunciati in Qatar, India, Romania e Maldive.
Il valore dell’attività di gestione delle licenze riconducibile a Eric è stimato in 34 milioni di dollari.
La crescente disponibilità finanziaria si intreccia con una maggiore esposizione pubblica della famiglia. La moglie di Eric, Lara Trump, oggi co-presidente del Comitato nazionale repubblicano, ha ottenuto un programma nel prime time del weekend su Fox News, che secondo Forbes potrebbe garantirle compensi superiori ai 2 milioni all’anno.
E lo stesso Eric, forte del nuovo status economico, non esclude una futura discesa in politica. In un’intervista a Nikkei Asia ha lasciato aperta la porta a un coinvolgimento diretto, mentre continua a concentrarsi su American Bitcoin: «Con o senza questo business siamo già fortunati, ma vogliamo vincere». (riproduzione riservata)