Venerdì 3 febbraio Intesa Sanpaolo pubblica i conti del quarto trimestre e dell’intero 2022. Equita Sim si attende un forte beneficio dal rialzo dei tassi di interesse, in parte compensato da una visione conservativa sul costo del rischio. Secondo gli analisti della Sim milanese, la banca guidata dal ceo Carlo Messina dovrebbe registrare una «marcata accelerazione nel periodo ottobre-dicembre sul fronte dei margini di interesse (Net Interest Income) che beneficerà dal significativo rialzo dei tassi, a fronte di un costo del funding che nell’ultimo trimestre», come raccontano anche dagli ultimi dati dell’Abi, dovrebbe aver mostrato solo un leggero incremento. Gli analisti non si aspettano un trimestre particolarmente brillante sul fronte delle commissioni, sostanzialmente piatto rispetto ai tre mesi precedenti, in calo anno su anno soprattutto per l’assenza di commissioni di performance a causa dell’andamento dei mercati finanziari.
Nonostante poi un costo del rischio sottostante visto stabile, Equita ipotizza un aumento degli accantonamenti, «sia alla luce dell’attività intrapresa dalla banca per ottimizzare gli asset ponderati per il rischio, sia per minimizzare i possibili impatti di un peggioramento dello scenario macro sul 2023». Di conseguenza la Sim ipotizza un costo del rischio nel quarto trimestre di 100 punti bas contro i 54 punti base annualizzati nei primi 9 mesi. Per il quarto trimestre Equita si aspetta quindi Net Interest Income per 2,6 miliardi (+9% trimestre su trimestre, +33% anno su anno), ricavi per 5,3 miliardi (+7% sul trimestre precedente, +7% anno su anno). L’utile operativo dovrebbe assestarsi a 2,3 miliardi (+16% anno su anno), mentre gli accantonamenti (LLP) per perdite sui crediti aggirarsi a 1,2 miliardi (103 punti base), con un utile netto finale di 0,8 miliardi. Gli analisti rivedono quindi l'utile netto 2022 da 4,5 a 4,1 miliardi (soprattutto per assunzioni più prudenti sul fronte del costo del rischio), rimanendo comunque coerenti con la guidance di utile 2022 da parte della banca di oltre 4 miliardi. La Sim conferma invece sostanzialmente le stime 2023-24 con un utile netto rispettivamente a 5,5 e 6,3 miliardi. Il titolo Intesa Sanpaolo tratta con un rapporto p/te atteso al 2023 di 0,9 volte (ai massimi in Italia) a fronte di un Rote (Return on tangible equity, un parametro di redditività) di oltre il 12%. (riproduzione riservata)