Atteso per giovedì 29 maggio il via libera all’acquisizione di Acea Energia da parte di Eni Plenitude. Secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza, la capogruppo Eni riunirà il consiglio di amministrazione per dare luce verde all’operazione, che consegnerebbe alla controllata delle rinnovabili il braccio retail di Acea, con una dote di oltre 1,2 milioni di clienti, circa la metà dei quali a Roma. Il controvalore partiva da una forchetta tra i 400 e i 600 milioni di euro: l' accordo sarebbe stato raggiunto su un importo che si avvicina alla parte alta dell’intervallo. Secondo la tabella di marcia prevista, il 4 giugno sarà il cda di Eni Plenitude a riunirsi per approvare l’offerta d’acquisto vincolante. Seguirà il board di Acea. A quel punto si aprirà la fase di due diligence. I tempi non saranno brevi: il closing è atteso per la primavera del 2026. Sia Eni che Acea, interpellate sul dossier, non commentano.
L’operazione è coerente con il piano di crescita di Eni Plenitude, e ha un peso anche al tavolo delle trattative esclusive in corso con Ares Alternative Credit Management, il fondo pronto ad acquistare una quota del 20% della controllata di Eni, diventandone il primo azionista di minoranza davanti a Eip (10%). L’ accordo temporaneo di esclusiva si basa su un equity value di Eni Plenitude compreso tra 9,8 e 10,2 miliardi di euro, che corrispondente a un enterprise value di oltre 12 miliardi di euro. Aggiudicarsi Acea Energia, consentirebbe a Eni Plenitude a centrare in un sol colpo uno dei target del piano strategico, che prevede di superare quota 11 milioni di clienti al 2028 (quando è atteso un ebitda di 1,9 miliardi di euro), dagli oltre 10 milioni attuali. Lato venditore, la cessione è conforme alla strategia di concentrarsi sulle attività regolate e soprattutto sull’idrico, nel quale Acea è già il primo operatore italiano con la holding Acea Acqua e per il quale è previsto un piano di investimenti da 4,7 miliardi di euro al 2028.
Nel frattempo è andata avanti la riorganizzazione del perimetro di Acea Energia, che ha chiuso il 2024 con una significativa crescita dell’ebitda (+83,9 milioni di euro) sulla spinta del maggiore margine Energia e Gas. L’ultima operazione risale al 21 maggio, con l’approvazione della scissione parziale in favore di A.Cities, ugualmente controllata da Acea. A passare di mano è l’unità organizzativa Innovation, che si occupa di e-mobility ed efficientamento energetico, e ha un valore patrimoniale di circa 10,2 milioni di euro. (riproduzione riservata)