Eni si rafforza in Costa d’Avorio e in Norvegia. Il colosso petrolifero guidato da Claudio Descalzi e il Ministero delle Miniere, del Petrolio e dell’Energia del Paese hanno firmato ad Abidjan il contratto di esplorazione relativo al blocco offshore CI-707. La licenza copre un’area di 2.926 chilometri quadrati nel bacino sedimentario ivoriano, a una profondità d’acqua compresa tra 1.000 e 3.000 metri. Il periodo esplorativo previsto ha una durata massima di 9 anni.
L’area oggetto della nuova licenza presenta una continuità geologica con il vicino blocco CI-205, dove Eni ha annunciato nel marzo 2024 la scoperta di Calao. «Questa prossimità offre un’opportunità strategica per identificare potenziali strutture analoghe, aprendo la strada a futuri sviluppi sinergici», si legge nel comunicato di Eni.
Con questa nuova approvazione, Eni consolida ulteriormente la propria presenza in Costa d’Avorio, dove opera dal 2017 con una produzione attuale di oltre 62.000 barili di petrolio e più di 75 milioni di piedi cubi di gas al giorno, destinata a salire fino a 150.000 barili di olio e 200 milioni di piedi cubi di gas con l’avvio della fase 3. La società è attiva in ben dieci blocchi offshore nel Paese. Al contempo la controllata di Eni, Vaar Energi, ha accettato di acquistare la partecipazione di TotalEnergies nel giacimento petrolifero norvegese di Ekofisk Ppf, portando la quota di Vaar al 52,3% dal 12,4%. (riproduzione riservata)