Eni e Saipem estendono l’accordo di collaborazione sottoscritto a novembre del 2023 per realizzare nuove bioraffinerie, convertire quelle tradizionali in bioraffinerie e, più in generale, sviluppare nuove iniziative nell’ambito della trasformazione industriale.
Le nuove iniziative del colosso guidato da Claudio Descalzi riguardano, in particolare, la produzione di biocarburanti sia in ambito aviazione sia per la mobilità terrestre e marittima. Al contempo, Saipem rafforza le sue competenze nell’ambito della bioraffinazione e della decarbonizzazione.
Di recente Eni ha assegnato a Saipem un contratto per l’avvio delle attività di ingegneria di dettaglio, servizi di approvvigionamento e acquisto delle apparecchiature critiche per il potenziamento della bioraffineria Enilive di Venezia, a Porto Marghera. Il progetto prevede l’incremento di capacità dell’impianto dalle attuali 400 mila tonnellate l’anno a 600 mila e a partire dal 2027 anche la produzione di biocarburante sostenibile per l’aviazione.
Mentre a novembre del 2024 Eni ha assegnato a Saipem un contratto per la conversione della raffineria di Livorno in bioraffineria con una capacità di 500 mila tonnellate di carica biogenica: il progetto prevede l’applicazione della tecnologia Ecofinin, sviluppata da Eni e Honeywell Uop, per la produzione di biocarburanti idrogenati Hvo. L’impianto di Livorno sarà realizzato in modo tale da permettere, con opportune modifiche tecniche, un eventuale successivo upgrading per la produzione di biocarburante sostenibile per l’aviazione. Il valore complessivo di entrambi i contratti è attualmente pari a 320 milioni di euro.
Eni, attraverso la controllata Enilive, ha oggi una capacità produttiva in ambito bioraffinazione pari a 1,65 milioni di tonnellate l’anno e l’obiettivo è di incrementarla a oltre 5 milioni entro il 2030. A Piazza Affari il titolo Eni ha guadagnato in chiusura lo 0,70% a 14,486 euro, al contrario Saipem ha perso lo 0,77% a 2,199 euro. (riproduzione riservata)