Eni è tornata sul mercato statunitense con un nuovo bond in dollari riservato agli investitori istituzionali. Nel dettaglio, il gruppo (rating A- S&P / A- Fitch / Baa1 Moody’s) ha collocato un’emissione obbligazionaria da un miliardo a tasso fisso con durata 10 anni, dando ancora esecuzione alla delibera del consiglio di amministrazione il 4 aprile 2024.
Il bond (scadenza 19 maggio 2035) è stato collocato ad un prezzo di re-offer del 99,184% e pagherà una cedola annua del 5,75%. Gli ordini, provenienti da oltre 200 investitori professionali, hanno toccato i 5,7 miliardi. L’obiettivo del nuovo bond è sempre quello di «mantenere una struttura finanziaria equilibrata». I proventi verranno utilizzati per i fabbisogni generali di Eni.
Per l’emissione del prestito obbligazionario, Eni è stata affiancata da un sindacato di banche composto da Barclays, BofA Securities, Citigroup, Goldman Sachs International, Imi - Intesa Sanpaolo, J.P. Morgan, Morgan Stanley, Natixis, Santander, Smbc, Wells Fargo Securities, che agiranno come joint bookrunner.
La scelta del mercato americano avviene esattamente un anno dopo la doppia emissione dell’8 maggio 2024 che aveva segnato il ritorno del gruppo oltreoceano, con due emissioni obbligazionarie sempre a tasso fisso di durata di 10 e 30 anni per un valore nominale complessivo di 2,25 miliardi di dollari, che avevano registrato richieste per 11 miliardi di dollari. (riproduzione riservata)